Buongiorno Antonio, Antonio Iacono <antiac@gmail.com> writes: [...]
Il PAdES, ad esempio, non gestisce le firme multiple in parallelo. Le firme multiple sono "controfirme", cioè i firmatari successivi al primo controfirmano il documento precedentemente firmato.
Tecnicamente è parecchio limitante e formalmente si discosta parecchio dall'equivalenza con un documento cartaceo, ma dal punto di vista pratico che differenza fa?
Il PAdES, è ovvio, prevede un solo tipo di file, il PDF, quando invece con il CAdES si può firmare qualsiasi tipo di file.
Sì questa è la cosa più limitante… ma *comunque* la P.A. impone delle limitazioni sui formati, per sempio io dubito fortemente di poter inviare alla P.A. (ma anche a un privato) un documento djvu.
In un colpo solo fuorilegge tutti i formati (se un domani la P.A., per "comodità", dovesse scegliere esclusivamente il PAdES)
Ma la PA non può escludere nessun sistema di firma compatibile eIDAS, quindi **deve** accettare tutte le firme elettroniche di tipo AdES, quindi anche XAdES e CAdES: sbaglio? Che poi questo proliferare di formati e di relativi strumenti per firmare/verificare generi confusione fuori e dentro la P.A. purtroppo è un fatto… io egoisticamente però mi "accontento" di poter firmare digitalmente i documenti usando solo ed esclusivamente software libero. Dovrebbe farlo anche la P.A. ma purtroppo tutti i buoni propositi vengono sempre mortificati per via di altri interessi. Grazie, Giovanni. -- Giovanni Biscuolo