Buongiorno, Antonio Iacono <antiac@gmail.com> writes:
Ma l'informatica è una disciplina umanistica!
Ah, io sarei pure d'accordo con te, le Università un po' meno
... i giuristi sì! Come molti di voi sanno, dopo ampio dibattito sviluppatosi a partire (AFAIK) dagli anni settanta del secolo scorso giunsero a concordare che il software è un'opera dell'ingegno come la letteratura, ecc. ecc. ecc. e per questo lo strumento più adatto per tutelarlo fosse il diritto d'autore e non il brevetto [1], usato invece per le invenzioni (potremmo chiamarle opere ingegneristiche ma non dell'ingegno?!? :-D ). La _drammatica_ differenza tra il software e le altre opere dell'ingegno è che il software può essere distribuito solo in forma binaria e non perde la sua funzione "utilitaristica", funziona senza poter essere conosciuto. L'informatica è parte intergrante della filosofia, specificamente la gnoseologia, sebbene ancora non adeguatamente riconosciuta come tale: è abbastanza umanistica come disciplina? Infine, l'informatica è talmente malleabile che ritengo che alcune delle più elevate ed innovative espressioni artistiche di questo secolo siano opere come il decss-haiku [2]. Saluti, Giovanni [1] al lato pratico e considerando le successive evoluzioni normative a volte mi viene anche il dubbio su cosa sia peggio... ma poi torno alla ragione e (sob!) il meno peggio è decisamente il copyright. [2] https://www.cs.cmu.edu/~dst/DeCSS/Gallery/decss-haiku.txt -- Giovanni Biscuolo