On 19/03/2019, Enrico Nardelli <nardelli@mat.uniroma2.it> wrote:
E sono d'accordo con Giacomo che usare lo stesso nome "intelligenza" per due fenomeni radicalmente diversi quali quella delle persone e quella delle macchine non rende un bel servizio alla diffusione, tra chi non è addetto ai lavori, di una corretta conoscenza delle questioni in gioco.
Si tratta di un problema puramente Informatico, precisamente di UI, di User Interface. Immagina se un mio programma, chiamiamolo BOFH-AI, avesse un pulsante [Salva]. Nel manuale di 500 pagine che ti allego in formato PDF, pubblico in HTML e ti faccio recapitare a casa in copertina rigida c'è scritto chiaramente, a pagina 294: "Cliccando sul pulsante [Salva], BOFH-AI formatta il PC dell'utente senza annoiare lo stesso con richieste di conferma". Se ti lamenti, uno dei miei PR ti fa notare che la definizione del pulsante è precisa e chiara, e avresti dovuto leggere il manuale. Colpevolizzando le vittime ignoranti e pigre, evito di dover pagare i danni o correggere l'interfaccia. Qui è la stessa cosa. Solo che il danno causato dalla AI è più subdolo rispetto a quello di BOFH-AI. E' un danno collettivo, sociale e politico. Potremmo chiamarlo "esternalità"? :-D
Purtroppo, come il termine "informatica" è usato da tutto quanto va dall'operatività più spicciola (non riesco a stampare) alla teoria più elevata (P=NP?), così temo che dobbiamo sopravvivere con questo utilizzo di "intelligenza".
Io credo che l'Informatica sia effettivamente una materia di tale vasta e variegata portata. Tuttavia sono fiducioso. Passata la primavera (della AI) e gli ormoni ($$$)... la gente tornerà a ragionare.
Ma forse dovremmo anche spenderci di più in divulgazione... :-)
Spenderci... e spendere! ;-) Divulgazione... ed Educazione propriamente detta. Ma cosa vuoi... in Italia c'è ancora chi pensa che "con la Cultura non si mangia"! :-( Giacomo