2) Cito testualmente: "legarsi mani e piedi a una tecnologia di una azienda specifica, sposarne la filosofia di sviluppo, e ritrovarsi in un matrimonio dal quale non si può più uscire, con rischi di vario tipo."
A cosa si riferisce? A un Public Cloud? Quindi è la stessa di cui in 1)? Oppure? Roba fatta in casa in modo tradizionale (no Cloud)? Mistero.
No. Non e' "mistero".
È lo scenario nel quale un team di sviluppo decide di scrivere una applicazione (...e fin qui tutto bene....). Solo che --a differenza di quello che era lo standard fino a pochi mesi fa [*], decide di utilizzare delle librerie prendendole _direttamente_on_line_. Occhio: intendo che la chiamata alla libreria (chiamate effettuate dalla mia applicazione) viene fatta ad un qualcosa che sta "su cloud". Intendo che la mia applicazione _NON_ funzionera' se quella chiamata a quelle librerie "fallisce" (perche', ad esempio, il cloud-provider ha chiuso il servizio o c'e' un qualche problema di rete fra la mia APP ed il cloud-provider [**]
La buzzword è "serverless-computing", e servizi di questo genere sono presenti sia a catalogo AWS (lambda) che Microsoft (azure functions).
Fatico a rintracciare nel testo dell'articolo un chiaro riferimento al serverless. Nè il giro di parole (che ho riportato testualmente) suggerisce che si stesse parlando di questo. Ciononostante, è stato proficuo che tu abbia introdotto il tema, perché è interessante, innanzi tutto, e perché c'entra con la questione del Cloud.
L'elemento che trascuri è proprio "l'applicazione": l'infrastruttura che hai descritto puo' essere allestita al 100% con ferro "di proprieta'" e con tecnologie 100% open-source.
Ma se poi lo sviluppatore ci mette sopra una applicazione che usa tecnologie di "serverless-computing".... tu sei "fritto" lo stesso...
...sono convinto, pero', che ora lo scenario e' piu' chiaro (almeno a noi tecnici!).
Sicuramente è stato utile. Personalmente concordo con il tuo punto di vista sul serverless. A questo punto, già che ci siamo, aggiungo un ulteriore elemento di riflessione. Anche il serverless si può fare con strumenti open e self-hosted [1]. Quindi mi concince di più la conclusione, che è stata tratta, che stiamo sparando ad una mosca con un cannone. Ma in assoluto il tema meriterebbe qualche approfondimento in più. D. [1] Solo un esempio: https://wiki.openstack.org/wiki/Faas