Caro Giovanni,
Io ho detto "database RDF" e "Linked Data" apposta: ogni regione, ente,
laboratorio, individuo si faccia il suo database RDF un po' come gli
pare, definisca e _pubblichi_ l'ontologia e l'ente centrale responsabile
della sintesi (tipo l'ISS), con una meta-ontologia sviluppata
appositamente, sarebbe in grado di "linkare" e interrogare i dati a
piacere grazie alle proprietà delle basi dati RDF e dei tool connessi
come SPARQL.
non vorrei addentrarmi in una discussione tecnica ma credo sia utile e importante cogliere un aspetto:
è necessario che il 'commitment ontologico' sia condiviso sia dal produttore sia dal consumatore, altrimenti, di fatto, il commitment diventa quello del consumatore (es. il sistema di integrazione)
questo è più o meno quello che è successo tra Regione Lombardia e Iss, dove il consumatore (Iss) ha inteso i dati a modo suo, ed è quello che in genere accade nel modello 'data lake' del team digitale: tutti forniscono i dati come gli pare e poi c'è qualcuno al centro che li interpreta con regole sue
in scenari di questo tipo, il fatto che i dati siano RDF\OWL è in pratica irrilevante: chi fa integrazione a modo suo può benissimo ignorare i vincoli logici
i linked data sono una effettiva condivisione di 'commitment ontologico' solo se tutti usano le stesse uri, ma appunto ci vuole un accordo 'erga omnes' a monte
insomma ontologie sì, ma solo se sono le stesse :-)
G.