Dati e propaganda, se i colossi web sono controllati e
controllori
Fabio Chiusi Giornalista
Pubblicato maggio 17, 2015
Ci sono dati che dovrebbero essere prodotti o quantomeno verificati
da soggetti terzi, indipendenti e nell’interesse del pubblico, che
invece sono e restano per noi utenti materia di pura fede nei
soggetti privati che li computano e diffondono. Una fede che
potrebbe essere mal riposta per una elementare questione
metodologica: quando il controllato è il controllore, c’è da
dubitare della bontà del controllo.
E no, non si tratta solamente della scarsa trasparenza dei “rapporti
per la trasparenza” dei colossi web privati che organizzano e
scandiscono le nostre vite. Non è unicamente una questione di quali
dati vengono trasmessi a entità governative a seguito di precise
richieste, o quali contenuti rimossi per via del copyright o di
motivazioni politiche. Si tratta di comprendere la noncuranza con
cui accettiamo che tutto questo avvenga senza nessuna reale
possibilità di contestare ciò che ci dicono quei comunicati
aziendali.
[…]
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http://www.wired.it/attualita/tech/2015/05/17/dati-propaganda-se-i-colossi-web-controllati-controllori/