On Monday, 20 April 2020, Giovanni Biscuolo <giovanni@biscuolo.net> wrote:
Enrico Nardelli <nardelli@mat.uniroma2.it> writes:
Mi sembrava quindi chiaro che questa soluzione fosse indicata solo come approccio alternativo per superare le criticità della violazione della privacy mediante l'attacco delle app derivate, non come soluzione praticabile.
Conoscendo il tuo "universo di discorso" lo avevo capito, tuttavia il software proprietario come soluzione alternativa a un attacco mediante app derivare
...sarebbe una pia illusione. Il reverse engineering del APK sarà questione di settimane. Forse giorni. Avere il sorgente disponibile faciliterebbe le peer review e dunque, potenzialmente, incrementerebbe la qualità del software. Ma non averlo, non fermerà nessuno. Giacomo