Il giorno Tue, 28/06/2011 alle 11.07 +0200, J.C. DE MARTIN ha scritto:
E' online il portale della cultura italiana http://InternetCulturale.it.
La dott.ssa Rosa Caffo ne aveva parlato il 9 giugno durante l'incontro con Robert Darnton e adesso vedo che e' online.
A un primo giro mi sembra molto bello.
Se vado alla pagina "Termini d'uso" (deformazione professionale), scopro che e' ancora vuota: http://www.internetculturale.it/opencms/opencms/it/main/chisiamo/uso/
Dal momento che evidentemente ci stanno ancora pensando, mi permetto di fare un appello alla dott.ssa Rosa Caffo e in generale al Ministero dei Beni Culturali: per favore rispettate i principi del Manifesto del Pubblico Dominio, http://publicdomainmanifesto.org/italian.
In particolare, cio' che e' nel pubblico dominio resti nel pubblico dominio.
Cosa ne pensate?
Mi sembra una ottima idea, anche se mi sembra poco probabile che possano scegliere di seguire il nostro suggerimento. D'altro canto, preferisco chiederlo e sentire cosa dicono (magari con una motivazione ‒ che peraltro, purtroppo, potrebbero non faticare troppo a trovare direttamente nella normativa italiana sul patrimonio culturale). Oltretutto essendo proposto come una parte di Europeana il pubblico dominio ci dovrebbe essere eccome. Io posso girare l'appello al gruppo di lavoro su Open Heritage di OKFN, e ad altre persone certamente interessate (penso in primis a Wikimedia, oltre al gruppo di lavoro italiano di Open Knowledge Foundation). Su queste tematiche (in generale) penso sia molto utile leggere http://www.communia-project.eu/wg03-istanbul per capire quale genere di ostacoli al pubblico dominio sono generati dalla normativa italiana sui beni culturali. Ciao, Stefano -- Stefano Costa Open Knowledge Foundation Italia http://it.okfn.org/ http://okfn.org/ · http://www.opendefinition.org/