Il 25/02/2010 15:18, marco scialdone ha scritto:
Mi trovo perfettamente d'accordo con quanto scritto da Stefano.
Anche io sostengo che i nuovi intermediari alla YouTube siano qualcosa di ibrido rispetto alle tipologie di provider individuate dalla direttiva 2000/31/CE e come tali pongono in difficoltà l'interprete che è chiamato a valutare il caso concreto.
Ciao Marco, mi ha interessato molto questa tua affermazione. Perché ritieni che gli intermediari tipo YouTube non siano puntualmente definiti dall'art. 14 della direttiva? Quale parte della definizione non rispettano? Ed eventualmente, quali sono i parametri che queste piattaforme non rispettano per poter essere mere conduit (per es. vedo chiaramente perché Facebook non può essere mere conduit, a causa del controllo + censura + monitoraggio per marketing dei contenuti immessi dagli utenti, ma mi sembra che YouTube rispetti tutti i parametri...)? Ciao, Paolo