La pubblicità, la profilazione, la perdita di privacy sono come il
maltempo. Fastidiose ma inevitabili, tanto quanto "il progresso" è
"comodo e inevitabile".
E' vero come dici che è un fatto culturale, ma non dipende dalla
competenza tecnica informatica.
[...]
Ritieni che gli utenti sceglierebbero il sistema libero, magari un po'
scomodo e che gli chiede soldi o quello gratis, più rifinito ma che li
profila?
Non temo di peccare di cinismo prevedendo che la massa degli utenti,
salvo eccezioni tra cui i presenti, sceglierà il secondo, professionisti
informatici inclusi.
[...]
Sul serio crediamo di poter rovesciare il modello di business dietro al
marketing personalizzato contando sull'indignazione degli utenti?
No, io penso di poter rovesciare questo sistema manipolativo (ed oppressivo) attraverso l'educazione.
L'informatica può veicolare facilmente un'educazione problematizzante (per usare i termini di Freire), grazie all'etica hacker che, basata sulla curiosità, inevitabilmente tende a scardinare il conformismo, a mettere in discussione le abitudini e le conoscenze generalmente condivise.
Le attuali garanzie di protezione dati personali non nascono dalla
sensibilità dell'utente, di certo!
Ed infatti non sono efficaci quanto gestire personalmente i servizi che veicolano tali dati personali.
> Vi è però un'alternativa molto antica ma che francamente pensavo
> scomparsa da decenni e ho riscoperto di recente: la condivisione
> comunitaria di server.
Era venuto in mente anche a me di proporre un server di condominio con
una linea DSL condivisa, poi però mi sono venute in mente le assemblee e
ho desistito.
Beh ma magari se invitassi qualche amico Nexiano o studenti di varie età o semplicemente il tuo circolo di amici, la questione sarebbe molto diversa e i feedback più positivi.
L'unità minima che ho in mente è la famiglia, ma per arrivare a mettere server in ogni casa dobbiamo parallelamente far progredire l'informatica ed educare chi nelle famiglie vive.
Giacomo