"don Luca Peyron" <dluca.universitari@gmail.com> wrote:
"Secondo lo studio quasi il 14% dei lavoratori italiani ha bisogno di un training moderato (fino a 1 anno) per sfuggire al rischio di automazione (media Ocse 10,9%) e un altro 4,2% avrebbe bisogno fino a 3 anni di formazione per atterrare su lavori più sicuri".
ancora spacciano la favola che basterà la formazione per risparmiare da *questa* ondata di automazione un numero significativo delle *specifiche* persone che ne subiranno l'effetto. D'altra parte, OCSE solo quella può avere di chiave di lettura e missione, non sarebbe nè realistico nè onesto chiedergli altro. A me sembra molto più realistico questo: http://stop.zona-m.net/it/2018/05/lavoro-4.0-o-cecita-0.0/
Abbiamo bisogno di formazione dunque, a mio giudizio abbiamo ancora più bisogno di educazione, che non esclude la prima, ma ne completa l'orizzonte di senso.
Qui concordo in pieno, anzi rilancio. Le due cose DEVONO rimanere distinte e complementari, altrimenti non hanno senso. Confondere educazione e formazione professionale, cioè l'idea stessa "la scuola deve preparare al **lavoro**" mi sembra sempre più un errore gravissimo. La scuola dovrebbe dare solo o quasi esclusivamente educazione, cioè preparare a essere buoni *cittadini*. La formazione professionale deve preparare specificamente a svolgere un certo tipo di lavoro. è altra cosa, separata dall'educazione. L'educazione buona aiuta tutta la vita, la formazione professionale, per definizione, andrebbe rifatta da zero o quasi periodicamente... identificare educazione (=scuola) e formazione professionale è corretto solo se uno identifica la vita con il lavoro D'altra parte, lo dice pure Krugman che l'educazione non è la risposta (alla disoccupazione): http://stop.zona-m.net/it/2011/03/se-vogliamo-una-societa-piu-prospera-ed-eq... Marco