Grazie molte, Paolo, del tuo intervento. Fai bene a invitarci a guardare laicamente ai fatti, senza lasciarci sviare da discorsi ben scritti. Resta il fatto che in Italia non abbiamo manco quelli.... Grazie ancora, ciao, juan carlos Paolo Brini wrote (on 11-10-2009 22:05):
Non ti far ingannare da "Lady of the U-Turn".
A parole è sempre grandiosa.
Prova a vedere però cosa succede nei fatti. Guarda la sua versione dell'emendamento 138 uscita quasi in contemporeanea a quella del Consiglio... è praticamente identica, compreso il diritto ad un equo processo "opzionale". Peraltro, la sua proposta è esattamente la negazione dello spirito di quanto dichiarò non più di 3-4 mesi fa di fronte ad Altroconsumo.
Guarda come ha deciso di mortificare il BEREC: esattamente come voleva il Consiglio. Un ufficino per 20 persone che danno consigli, offrono pareri e sono disponibili per consulenze, senza alcun reale potere regolatorio e sanzionatorio.
Guarda come dice che il TP protegge la NN quando invece c'è scritto in 6 punti diversi di ben 3 direttive che gli utenti devono essere informati delle "conditions limiting access to and/or use of services and applications".
Guarda come sono state applicate le sue promesse di aprile di colpire duramente le compagnie che bloccano il VoIP per pratiche anticoncorrenziali... dopo minacce, tuoni e fulmini in 6 mesi la Commissione non ha mosso un dito e le società di telecomunicazioni mobili che primo non bloccavano il VoIP ora, incoraggiate da tale immobilismo, lo fanno (in Francia TUTTE) e quelle che non lo fanno lo hanno annunciato, e già che ci sono hanno bloccato anche i newsgroups.
E per quanto riguarda le pratiche anticoncorrenziali, nessuno, né lei né Harbour né gli altri paladini della "concorrenza che difende la neutralità della rete" sono mai stati capaci di smentire che in accordo agli articoli 81 e 82 del Trattato sarà de facto impossibile dimostrare un comportamento anticoncorrenziale quando una telco o un ISP discrimineranno sui contenuti, in quanto la pratica anticompetitiva può essere configurata solo in presenza di un mercato univoco e ben definito.
Per quanto riguarda una direttiva sulla NN, su cui peraltro anche la Trautmann e altri hanno espresso un parere favorevole... iniziare da zero ora una direttiva significa vederla legge negli Stati Membri fra 5-10 anni. Fra 5-10 anni DPI e DPC saranno "industry standard" e se non ci battiamo a livello nazionale la NN sarà una cosa da nostalgici, un po' come nei primi anni di regolamentazione dello spetto si ricordavano i tempi eroici, appena finiti, delle radio pirata. Se le telcos riusciranno a riorganizzare le loro offerte commerciali, a fare il "fine tuning" dei loro apparati di DPI e mettere fuori mercato gli ISP non infrastrutturati strozzandoli sulle interconnessioni con nebulose QoS, sarà molto più difficile tornare indietro, anche perché la massa potrebbe anche credere che "la nuova Internet" sia in effetti migliore della "vecchia" (più sicura, più veloce, più pulita, "priva di rischi per i vostri figli" e baggianate simili).
Temo che tutte le dichiarazioni che provengono e che proverranno dalla Reding saranno solo tentativi di indorare la venefica pillola (almeno per Internet) che è il Pacchetto Telecom. Dopo due anni di immobilismo verso i cittadini e grande attività a favore delle grandi società solo i fatti potranno farmi ricredere, non i bei discorsi.
Ciao,
Paolo
J.C. DE MARTIN ha scritto:
Importante discorso del Commissario Europeo Viviane Reding:
http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=SPEECH/09/446&format...
Osservo una volta di piu' che non ho mai sentito alcun politico italiano di spicco pronunciare discorsi sul tema Internet di questo livello.
juan carlos
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