sei il mio autore ufficiale di Manifesti. :-) On 13/01/2012 17:53, J.C. DE MARTIN wrote:
In conclusione, è chiaro che gli interessi commerciali in materia sono forti. Ed è altrettanto chiaro che una posizione tecno-entusiasta a priori è sciocca (lo è per definizione).
Ma è a mio avviso altrettanto chiaro che è molto miope escludere a priori possibili benefici da un uso appropriato delle nuove tecnologie in ambito formativo.
Ciò detto, commento che i proponenti di lavagne digitali, tablet, eccetera devono dare uno sforzo ben maggiore di quanto fatto finora (per quanto a mia consocenza) per inserire tali tecnologie in una visione più ampia dell'istruzione italiana. In questo Simone ha ragione: la mera introduzione nelle aule di parallelepipedi digitali - grandi (le lavagne) o piccoli (tablet) che siano - di per se' rischia di fare ben poco, ovvero, di essere principalmente un favore ai relativi produttori.
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