Nel caso vi fosse sfuggito, importante intervento
di Stefano Rodotà (garante NEXA) sul tema dei beni comuni.
juan carlos
IL VALORE DEI BENI COMUNI
05 gennaio 2012 — pagina 26 sezione:
COMMENTI
Si può dire che il 2011 sia stato l' anno
(anche) dei beni comuni. Espressione, questa, fino a poco tempo fa
assente nella discussione pubblica, del tutto priva d' interesse
per la politica, anche se il premio Nobel per l' economia era
stato assegnato nel 2009 a Elinor Ostrom proprio peri suoi studi
in questa materia. Poi, quasi all' improvviso, l' Italia ha
cominciato ad essere percorsa da quella che Franco Cassano aveva
chiamato la "ragionevole follia dei beni comuni". E questo è
avvenuto perché la forza delle cose ha imposto un mutamento dell'
agenda politica con il referendum sull' acqua come "bene comune".
Da quel momento in poi è stato tutto un succedersi di iniziative
concrete e di riflessioni teoriche, che hanno portato alla
scoperta di un mondo nuovoe all' estensione di quel riferimento ai
casi più disparati. Si parla di beni comuni per l' acqua e per la
conoscenza, per la Rai e per il teatro Valle occupato, per l'
impresa,e via elencando. Nelle pagine culturali di un quotidiano
campeggiava qualche mese fa un titolo perentorio: "I poeti sono un
bene comune". L' inflazione non è un pericolo soltanto in
economia. Si impone, quindi, un bisogno di distinzionee di
chiarimento, proprio per impedire che un uso inflattivo dell'
espressione la depotenzi.
[...]
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