On September 7, 2020 8:31:57 AM UTC, Antonio Iacono <antiac@gmail.com> wrote:
Il software libero è sempre (anche) dato, testo letterario. Scritto in una lingua franca, internazionale, intergenerazionale. Veicolo multimediale di idee e valori.
Condivido tutto ma ... solo se il software fosse scritto in esperanto,
L'inglese NON è un linguaggio di programmazione. La lingua franca cui facevo riferimento, il linguaggio di programmazione in cui il codice è scritto, è effettivamente una lingua sintetica come l'esperanto.
dato che la lingua, come dici tu, "franca", è l'inglese allora bisognerebbe considerare pure se i termini sono (inutilmente) offensivi.
Offensivi per chi? L'intrinseca arbitrarietà della risposta la rende inevitabilmente dipendente da dinamiche di potere. Ed in fatti, nella pratica, l'unica sensibilità che conta in questo discorso, è quella delle minoranze che popolano i sensi di colpa statunitensi. Decenni di accorta politica militare imperialista veicolata dal liberismo, hanno imposto questa egemonia culturale, tanto che oggi accetti acriticamente un testo di propaganda come la bozza che hai linkato. Accetti che quei termini siano offensivi. Accetti che per il solo fatto di aver accettato l'inglese come lingua franca, dobbiamo accettare la storia ed i valori statunitensi. Dobbiamo accettarne l'ipocrisia, felice di puntare l'attenzione sulla razzismo purché la radice del problema (l'ingiustizia distributiva che il capitalismo comporta) rimanga nell'ombra. E lo accetti acriticamente. Considerandola una conseguenza logica, naturale, inevitabile, autoevidente. Tanto da usarla come argomento: "parliamo inglese ALLORA dobbiamo evitare ciò che potrebbe imbarazzare^W offendere alcuni americani". E ciò che offende i curdi? O i terroni come me? O gli hacker? Io trovo estremamente offensiva la locuzione "proprietà intellettuale"! E poi, se da bravo Ministero della Verità non bruciamo e riscriviamo tutti i vecchi giornali, o tutti i libri che contengono quelle parole tabù, perché la programmazione, che è una forma di espressione come le altre, dovrebbe essere sottoposta a questa maggiore censura in tutto il mondo?
Così come propone l'IETF [1].
[1] https://tools.ietf.org/id/draft-knodel-terminology-00.html
Mi sorprende sempre che femministi e sjw americani non si siano ancora alleati contro i "black hole" in fisica, così scabrosamente sessisti e razzisti. Sarà forse perché, con la loro voracità galattica, costituiscono un'ottimo testimonial del consumismo materialista che sta alla base della loro cultura... :-D /sarcarm <- clarification for Puritan consumption Giacomo PS: provo a rimandare questa mail in lista perché rifiutata dal filtro antispam a causa, ironia del fato, della black-list sorbs.net