naturalmente è un provvedimento cautelare e non una sentenza. Siamo dinanzi ad un orrore giuridico: si ordina di chiudere una strada che porta ad un negozio, ipotizzando che venda prodotti contraffatti senza neppure invitare il negoziante di dire la sua. Senza contare che si lasciano, naturalmente, aperte tutte le altre strade (gli altri motori di ricerca) solo perché gestite da società straniere (passaggio corretto sotto il profilo giuridico ma nella sostanza difficile da condividere). Posto appena fermo la decisione Buona giornata se cosí puó dirsi. gs Il giorno 23/mar/2011, alle ore 19:50, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> ha scritto:
anche a me qualcosa non quadra. Laura Rovizzi e' sempre stata allineata a temi di sviluppo e innovazione http://bit.ly/hq6CR9
Il 23/03/11 19.36, marco scialdone ha scritto:
Chi dovesse avere il testo del provvedimento lo posti in lista!
Personalmente da tempo sostengo che il buco presente nella direttiva sul commercio elettronico e nella normativa nazionale di recepimento sugli information location tools (che invece, limitatamente alle tematiche del copyright trovano una specifica regolamentazione nel DMCA) può prestare il fianco a situazioni abnormi come questa.
Naturalmente prima di commentare la sentenza (o si tratta di un ordinanza in un procedimento cautelare?) aspetto di leggere le motivazioni.
2011/3/23 Andrea Cairola <andrea.cairola@gmail.com <mailto:andrea.cairola@gmail.com>>
Scusate in questo momento faccio fatica a ricordare...ma ogni tanto nella nostra lista passano anche buone notizie dall'Italia? Cmq per chi non l'avesse ancora vista qui sotto un'altra cattiva notizia, anzi ferale. Buona serata nonostante tutto Andrea
http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/03/23/news/basta_link_a_siti_di_fil...
Sentenza italiana contro Yahoo "Basta link ai siti di film pirata"Da Tribunale una decisione destinata a far discutere: il motore di ricerca è responsabile se nei risultati appaiono collegamenti a pagine che violano il diritto d'autore: "Interpretazione unica al mondo" di ALESSANDRO LONGO
Per la prima volta la magistratura ha stabilito il principio della responsabilità dei motori di ricerca nel mancato contrasto alla pirateria online. La nona Sezione del Tribunale di Roma "inibisce a Yahoo! la prosecuzione e la ripetizione della violazione dei diritti di sfruttamento economico sul film 'About Elly' mediante il collegamento a mezzo dell'omonimo motore di ricerca ai siti riproducenti in tutto o in parte l'opera, diversi dal sito ufficiale del film".
La nona sezione del Tribunale ha quindi obbligato Yahoo! a offrire, nei risultati, solo risultati "ufficiali", inibendo la prosecuzione e la ripetizione della violazione dei diritti di sfruttamento economico sul film About Elly mediante il collegamento a mezzo dell'omonimo motore di ricerca ai siti riproducenti in tutto o in parte l'opera, diversi dal sito ufficiale del film", si legge infatti nella sentenza.
Il giudice ha riconosciuto che i motori di ricerca non possano esercitare "un controllo preventivo sui contenuti dei siti sorgente a cui è effettuato il link". Nondimeno, ha deciso in tal senso perché Yahoo! sapeva della violazione del copyright ma non ha rimosso comunque i link ai siti pirata. Per questo motivo il giudice ne ha riconosciuto la responsabilità. La società di produzione cinematografica PFA, che distribuisce il film in Italia, aveva infatti mandato a Yahoo! una diffida, senza successo, chiedendo di ripulire i risultati della ricerca dai "siti riproducenti in tutto o in parte l'opera diversi dal sito ufficiale del film", si legge ancora nella sentenza. E' intervenuta quindi Open Gate Italia, società che segue le controversie sul copyright, portando avanti la causa in rappresentanza di Pfa. Open Gate ha fatto notare al tribunale che, facendo una ricerca con le parole "About Elly" su Yahoo!, il sito ufficiale del film non era nemmeno tra le prime posizioni, scalzato da link a pagine che consentivano di scaricare il film. _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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