ciao a tutti, sul tema avevo scritto questo https://goo.gl/a6Pgkg alla fine gira che ti rigira arriviamo al punto dell'anonimato protetto. c'e' solo un punto che vorrei capire meglio nella posizione GNI, ovvero quando dice che non devono essere imposte liabilities agli intermediari. ianal, afaik, gli intermediari sono gia' liable una volta che vengono notificati della presenza di un contenuto illecito e non intervengono, no ? di fatto, afaik, sono gia' giudici privati (tra l'altro con senza appello o con procedure di appello all'acqua di rose) ciao, s. On 20/04/2017 10:48, Blengino wrote:
La proposta di legge tedesca (“Draft Law to Improve Law Enforcement in Social Networks” <http://www.bmjv.de/SharedDocs/Gesetzgebungsverfahren/Dokumente/RegE_NetzDG.p...>) si inserisce perfettamente nello schizofrenico dibattito sui contenuti “sgraditi” in rete (dall’hatespeech alle fakenews). Nel dibattito gli intermediari della comunicazione, primi fra tutti i social network, sono da un lato accusati di manipolare la diffusione dell’informazione e di non esser “neutrali”, dall’altro sono pressati affinchè manipolino l’informazione rimuovendo e filtrando a piacere contenuti sgraditi (sgraditi a chi?).
Qui la posizione della GNI, la Global Network Initiative di cui Nexa fa parte: http://globalnetworkinitiative.org/news/proposed-german-legislation-threaten...
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