Il 10/04/2011 16:37, Andrea Glorioso ha scritto:

Giusto per capire: un motore di ricerca che non facesse autocomplete e
in generale rispettasse le condizioni di cui agli art. 12(1)(a)-(b)-(c)
e 12(2) della Direttiva e-Commerce, per te sarebbe un (o fornirebbe un
servizio di, o svolgerebbe un ruolo da) "mere conduit"?

Ciao Andrea,

in quel caso si, per me sarebbe un mere conduit (comunque non credo che i motori basati su web crawler soddisfino il 12.2).

I principi sul riesame sanciti dall'art. 21.2 della 2000/31/EC, che di fatto hanno lasciato discrezionalità ai Paesi Membri in merito a questa problematica e all'insieme più vasto degli hyperlink, discrezionalità che a sua volta ha creato incertezza "giuridica" nel mercato interno, rendono questa mia opinione secondo me sostenibile. Infatti in casi reali ci sono sentenze di tribunali di Paesi Membri in linea con quanto sostengo, e su tutte cito la decisione della High Court del Regno Unito nel caso Metropolitan International Schools Ltd. vs. Google.

MIS Ltd. aveva citato in giudizio Google Search per diffamazione a causa dei risultati di ricerca prodotti da certe queries, per esempio:

+"metropolitan international schools" +scam

e la corte ha ritenuto di assolvere Google. Nelle motivazioni della sentenza, fra l'altro, si fa la distinzione fra processamento automatico e manuale dei dati inseriti dai destinatari del servizio. Partendo da questa sentenza, se ammettesimo anche il rispetto del 12.2, allora potremmo definire il motore di ricerca un mere conduit.

Con questo non voglio tuttavia non auspicare che durante la revisione della direttiva si ampli la definizione di mere conduit (magari anche nella direzione indicata dal Procuratore Generale dell'Australia per includervi i motori di ricerca basati su web crawler) e si inseriscano inoltre ulteriori condizioni che rendano più facile la limitazione di responsabilità (e sottraggano discrezionalità perniciose per il mercato interno agli Stati Membri), per poter per esempio dare certezza di limitazione di responsabilità ad aggregatori di hyperlink e altri servizi che attualmente, pur giocando un ruolo importante per l'accesso all'informazione da parte dei cittadini, sono vulnerabili sotto questo punto di vista.


Fra parentesi: per trovare motori che rispettino anche il 12.2 mi sembra necessario considerarne altri che hanno principi di funzionamento completamente diversi a quelli del www, come i motori basati su un algoritmo Kademlia (per es. il "motore" di ricerca di Tribler, finanziato anche dalla Commissione, o quello di eMule nella rete KAD - credo l'unico al mondo che consente di trovare più opere dell'ingegno di Google Search stesso) o quelli che effettuano ricerche all'interno di portali serverless o in darknet - anche se in questi ultimi casi la legislazione in merito potrebbe essere non enforceable vista l'impossibilità tecnica di risalire a chi origina i contenuti.

Ciao,
Paolo