esempi di nazionale "sensibilità digitale" http://www.tomshw.it/cont/news/registro-pubblico-anti-scocciatori-un-flop-te... http://punto-informatico.it/3082733/PI/Commenti/cassandra-crossing-stato-non... On Sun, 06 Feb 2011 00:26:39 +0100 "J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> wrote:
Ancora un commento: nella Strategia 2020 c'e' l'obiettivo di spendere il 3% GDP su Ricerca & Sviluppo (media Europea) entro il 2020.
La Commissione ha quindi chiesto agli Stati Membri di fornire il proprio obiettivo nazionale per 2020. Sapete cosa ha risposto il Governo Italiano?
1,53%.
A parte l'assurda seconda cifra decimale, forse introdotta apposta per dire che e' un po' piu' della meta' dell'obiettivo europeo, oltre a noi solo Bulgaria, Lettonia, Cipro, Malta e Slovacchia hanno indicato 1,5% o meno come obiettivo di spesa per la ricerca e lo sviluppo.
La Francia: 3% Germania: 3% Spagna: 3% Finlandia: 4%
A me piacerebbe molto capire chi concretamente ha deciso quel 1,53% e chiedergli che idea ha dell'Italia del 2020.
juan carlos
On 05/02/11 22:59, J.C. DE MARTIN wrote:
Vedi, Giulio, un'agenda digitale "de minimis" (ma neanche tanto) c'e' gia': e' quella europea, pubblicata l'anno scorso.
Solo che tra i politici italiani, secondo te, quanti sanno che esiste una Strategia 2020 per l'Europa? E che tale Strategia prevede sette iniziative "ammiraglie"? E che una di queste ammiraglie e' appunto l'Agenda Digitale per l'Europa? Agenda Digitale che e' articolata in 8 "aree di azione" primarie? (Ripeto a beneficio del Ministro Romani: 8 (otto) aree. Non 1.) Ognuna delle quali gia' adesso specifica cosa dovrebbero fare gli Stati Membri, Italia inclusa? E che ci sara' ogni anno un Assemblea Plenaria (la prima avra' luogo tra appena cinque mesi!) dell'Agenda Digitale, nel corso della quale verranno presentati i risultati di ogni paese rispetto a una matrice di indicatori? Ecc. ecc.
Le mie sono tutte domande retoriche, ovviamente.
Le faccio perche' in un paese orbo di futuro, orbo di pianificazione, orbo di riflessione come il nostro sarebbe gia' un passo in avanti enorme quantomeno aggangiarci alle riflessioni e alle pianificazioni europee. Le quali non sono, naturalmente, perfette; ma sono certamente ragionevoli e coerenti, e comunque ordini di grandezza meglio di quanto le nostre istituzioni nazionali riescano a produrre. Un tracciato di massima, quindi, c'e': si tratta di implementarlo. Seriamente.
L'iniziativa "Agenda Digitale" e' un tentativo per alzare il livello di consapevolezza della politica nonche' della classe dirigente in senso lato in merito alla necessita' di pensare al futuro. Classe dirigente spesso alle vongole, che alla parola "digitale" associa piu' spesso la parola "smanettone" che "crescita", piu' "far west" che "posti di lavoro", piu' "anarchia" che "diritti civili". Riusciremo a cambiarla - almeno in parte? Chi lo sa. Intanto ci proviamo.
juan carlos
On 05/02/11 14:12, Giulio De Petra wrote:
Concordo con JC. Ho letto il testo e l'elenco che promuoveva l'Agenda ed ho subito aderito (sono uno dei 10.000). L'interrogativo non riguarda chi c'è dietro, ma come si va avanti: quali saranno i contenuti dell'agenda, come saranno elaborati, chi li deciderà, e, soprattutto chi sara' capace di realizzarli. E in questo contesto di Interrogativi mi preoccupa il confronto troppo ravvicinato con interlocutori politici deboli e sostanzialmente inefficaci Giulio De Petra
Il giorno 05/feb/2011, alle ore 11.08, "J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it <mailto:demartin@polito.it>> ha scritto:
L'iniziativa "Agenda Digitale" sta sconcertando molti che non riescono a capire "chi c'e' dietro", o "qual sia il vero obiettivo" o "quale sia l'agenda di chi vuole un'agenda". Che paese malato di dietrologia!
I firmatari, tra cui il sottoscritto, vogliono solo che l'Italia, come qualunque paese intelligente, pensi al suo futuro.
Come peraltro l'Europa ci invita a fare gia' dall'anno scorso: http://ec.europa.eu/information_society/digital-agenda/index_en.htm
juan carlos
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*AGENDA DIGITALE. OLTRE 10 MILA ADESIONI. GIANNINO, BARBARESCHI, GENTILONI NE PARLANO AL SOCIAL MEDIA WEEK DI ROMA IL 9 FEBBRAIO*
A quattro giorni dal lancio sulle pagine del Corriere della Sera, l'appello sottoscritto da 100 personalità della rete e della tecnologia ha raggiunto oltre 10.000 adesioni su Internet, tra registrazioni sul sito e sulla pagina Facebook.
L’appello, che chiede a tutte le forze politiche di avanzare proposte entro 100 giorni per la redazione di un'agenda digitale per il paese, mira a sensibilizzare la politica e l’opinione pubblica sulla necessità di sviluppare una strategia che includa tutti gli ingredienti necessari allo sviluppo digitale dell’Italia, dalla banda larga ai servizi, dalla formazione al lavoro, dall’impresa alla pubblica amministrazione.
*Mercoledì 9 febbraio alle 10.30*, nell'ambito della *Social Media Week di Roma*, è programmato un evento presso la sala conferenze del Macro per parlare dell'iniziativa agenda digitale.
Previsti interventi di alcuni dei firmatari dell'appello, tra cui *Oscar Giannino, Layla Pavone, Francesco Sacco, Juan Carlos de Martin, Peter Kruger*. Tra i politici, presenti anche *Luca Barbareschi, Paolo Gentiloni, Linda Lanzillotta e Mario Valducci.*
Per partecipare inviateci una email o registratevi ai siti http://agendadigitale.eventbrite.com oppure http://socialmediaweek.org/rome/
grazie simona sansonetti + 39 335 5425490
<mime-attachment.png> _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Avv. Alessandro Mantelero, PhD Confirmed Assistant Professor Department of Production Systems and Business Economics Politecnico di Torino Corso Duca degli Abruzzi, 24 10129 Torino - Italy http://staff.polito.it/alessandro.mantelero