Buongiorno Marco, il gerrymandering, ovvero il salamandramento, è solo uno dei fenomeni di reificazione dell'incessante opera del "fare e disfare è pur sempre lavorare" coordinato dal UCSS (Ufficio Complicazioni Cose Semplici) [1]: tra i suoi compiti c'è quello di stabilire le complicazioni a cui tutti devono sottostare, tranne ovviamente il Capo e i suoi collaboratori che sono gli unici capaci di sfuggire all'utilizzo di complicazioni. Sia chiaro: il gerrymandering NON è un fenomeno circoscritto agli USA, solo che lì la discussione specialistica in merito ha raggiunto livelli sublimi. L'Italia è tra i paesi a rischio di gerrymandering per il semplice fatto che i collegi elettorali sono ridisegnati con "semplici" leggi elettorali (tipo Rosatellum-bis). Per il resto del mondo Wikipedia ha molti esempi. Il gerrymandering è UNO dei modi per complicare artificiosamente il voto dei rappresentanti nelle istituzioni democratiche. Il voto elettronico è di diversi ordini di grandezza una complicazione peggiore. "M. Fioretti" <mfioretti@nexaima.net> writes:
On Sat, Jan 09, 2021 12:44:00 PM +0100, Giovanni Biscuolo wrote:
[...]
https://en.wikipedia.org/wiki/Gerrymandering#Use_of_databases_and_computer_t...
e se volete la sintesi, il solito vostro amichevole divulgatore digitale di quartiere ne ha una qui:
https://stop.zona-m.net/2020/11/a-quick-portrait-of-digital-gerrymandering/
Interessante il tuo contributo ma invito chi fosse interessato ad approfindire la SERISSIMA materia a non "limitarsi" alla tua utile sintesi ma a studiare le fonti: Wikipedia serve come riferimento per le fonti, mica per confezionare una soluzione. Se preferite leggete la Treccani: https://www.treccani.it/enciclopedia/tag/gerrymandering/ La questione è talmente seria che nel 2005 negli USA - la vetta inarrivabile della democrazia mondiale (?!?) a cui è addirittura assegnato l'ingrato compito di esportarla nel resto del mondo con le buone o con le cattive - la Corte Suprema e molti autorevoli commentatori ancora (ANCORA?!?... al fenomeno venne ufficialmente dato un nome nel 1812) eruditamente dissettavano [2] sul fatto che il gerrymandering fosse "nonjusticiable" [3] o *se* la pratica fosse o meno incostituzionale, senza arrivare a dare una risposta dirimente a nessuna delle due questioni che AFAIK ad oggi (ultimi bollettini del 2019, Rucho v. Common Cause e Lamone v. Benisek) rimangono ancora totalmente irrisolte. O sono scemo io o tutto questo è un nonsenso. Un commento al tuo articolo: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Total elimination of gerrymandering, in the literal sense, is impossible, if nothing else because voters die, relocate or come of age in more or less random measures between the definition of districts and elections. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Questi sono i sistemi generalmente proposti per tentare di ridurre (non eliminare) il fenomeno: https://en.wikipedia.org/wiki/Gerrymandering#Changes_to_achieve_competitive_... Alcune di queste proposte sono senza ombra di dubbio provenienti da UCCS [1], che pare disponga di risorse e competenze illimitate. La cosa più semplice e banale sarebbe quella di usare collegi elettorali fissi, tipo il confine politico dello stato o della regione: questo di per sè non costituirebbe la fine della pratica del gerrymandering? Noto che (fonte Wikipedia): --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Several western democracies, notably Israel, the Netherlands and Slovakia employ an electoral system with only one (nationwide) voting district for election of national representatives. This virtually precludes gerrymandering.[75][76] Other European countries such as Austria, Czechia or Sweden, among many others, have electoral districts with fixed boundaries (usually one district for each administrative division). The number of representatives for each district can change after a census due to population shifts, but their boundaries do not change. This also effectively eliminates gerrymandering. Additionally, many countries where the president is directly elected by the citizens (e.g. France, Poland, among others) use only one electoral district for presidential election, despite using multiple districts to elect representatives. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Di soluzioni *semplici* e di immediata intelligibilità da parte di qualunque cittadino ce ne sarebbero, quindi.
Ovviamente la soluzione sarebbe *semplicissima*: basterebbe adottare un sistema elettorale che _by_design_ non consentisse il gerrymandering.
dovrebbero volerci non piu' di cinque minuti, in fondo basta dire "troviamo il sistema per rendere le votazioni 100 eque"
Basterebbe *copiare* le buone pratiche democratiche, chessò per esempio quello che fa la Spagna che ha fissato la questione nella costituzione?!? Troppo semplice?
Scusate il pessimismo, son tempi cupi. PS: un caso di gerrymandering all'italiana l'ho scoperto per caso anni fa, ne ho scritto qui:
http://tips.zona-m.net/it/2018/02/ostia-fiumicino-gerrymandering-allitaliana...
Interessante, dovresti contattare Fabio Ratto Trabucco che per Oñati International Institute for the Sociology of Law ha pubblicato un paper proprio sull'ipotesi che il Rosatellum contenga elementi di gerrymandering: http://opo.iisj.net/index.php/osls/article/view/1134 (fonte: https://en.wikipedia.org/wiki/Gerrymandering#Italy) Il tuo articolo è del 2018, precendente alla pubblicazione citata sopra del 2019: magari ci sono "cose strane" anche nel collegio elettorale di Fiumicino, non solo a Genova. Per tornare a bomba al topic di questa lista: volessi mai che i collegi elettorali ridisegnati col Rosatellum siano frutto dell'incrocio di dati di profilazione (gentilmente forniti da chissà chi) con quelli storici delle elezioni dati in pasto a un formidabile software che impiega AI per "modellare" i risultati? Impossibile: sono solo congetture da complottisti malfidenti. https://www.youtrend.it/2020/11/28/nuovi-collegi-del-rosatellum-le-mappe-int... --8<---------------cut here---------------start------------->8--- La definizione dei collegi elettorali è una questione delicata, tant’è che in diversi Paesi – tra cui gli Stati Uniti – essa sfocia nel gerrymandering, cioè in quella pratica che consiste nel disegnare i collegi in maniera da favorire deliberatamente un partito. In Italia, proprio per evitare influenze politiche su un tema così cruciale per gli equilibri politici, il Governo si è avvalso – come già nel 2017 – dell’attività di una commissione di 11 esperti indipendenti. Il Governo ha poi recepito integralmente la proposta della Commissione, che è stata inserita nella bozza del decreto. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Undici esperti, persone competenti e di indubbia integrità morale (dico sul serio), dell'apposita commissione hanno ridisegnato i collegi elettorali. https://www.treccani.it/magazine/diritto/approfondimenti/diritto_costituzion... --8<---------------cut here---------------start------------->8--- In primo luogo, la legge Mattarella prevedeva che la commissione tecnica fosse nominata dai Presidenti delle Camere, non dal Governo, con la chiara (e tutt’altro che retorica) finalità di escludere qualsiasi ingerenza del potere esecutivo in un’attività tanto sensibile e rilevante dal punto di vista democratico. Storicamente, infatti, il disegno dei collegi uninominali è esposto al rischio di manipolazioni di varia natura, dal disegno fraudolento per procurare vantaggio a un determinato candidato (gerrymandering) a quello, sempre di natura “dolosa”, volto a sovra-rappresentare territori meno popolosi rispetto ad altri (malapportionment). Più corretto sarebbe stato, a tutela delle minoranze, prevedere la nomina della commissione tecnica da parte dei Presidenti delle Camere, stante la loro natura di organi di garanzia. [...] In secondo luogo, le leggi del ’93 stabilivano che la popolazione di ciascun collegio potesse scostarsi dalla media della popolazione dei collegi della circoscrizione non oltre il 10%, per eccesso o per difetto. Nel Rosatellum-bis la percentuale di scostamento è stata innalzata al 20%, offrendo in questo modo copertura a un’opera di disegno dei collegi meno rigorosa e rispettosa di quel principio di tendenziale eguaglianza dimensionale delle circoscrizioni [Agosta, 1997], che a sua volta si pone al crocevia dei principi costituzionali posti a garanzia del diritto di voto. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Saluti, Giovanni. [1] https://nonciclopedia.org/wiki/Uccs [2] https://scholarship.law.columbia.edu/faculty_scholarship/920/ [3] https://www.merriam-webster.com/dictionary/nonjusticiable -- Giovanni Biscuolo