Ciao Fabio, grazie per il link. On 28/05/2020, Fabio Giglietto via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> wrote:
https://facta.news/notizia-falsa/2020/05/25/no-lapp-immuni-non-e-gia-sugli-s...
Il mer 27 mag 2020, 23:37 Aldo Pedico <a.pedico@teleion.it> ha scritto:
*Chiedo conferma a tutti voi sulla veridicità di questa notizia espressa dal giornalista, Edoardo Gagliardi, nella parte iniziale del messaggio video.*
E' un caso di fake news molto interessante. :-D Perché il titolo del video è platealmente falso (un clickbait come tanti), ma l'articolo che riporta Fabio dice testualmente
Nel video oggetto della nostra analisi si legge che Google avrebbe attivato «di default, senza avvisare, qualcosa di molto simile all’app Immuni che vogliono farci installare».
Qui credo ci sia un errore nel termine "attivato" (che andrebbe sostituito con "installato"). MA il team di Immuni descrive le app di tracciamento come "thin wrappers around the proximity tracing SDKs" (vedi https://github.com/immuni-app/immuni-documentation/issues/12#issuecomment-62... ). Dunque è VERO che un nuovo programma (un servizio) è stato installato su tutti i dispositivi Android attraverso gli aggiornamenti del sistema operativo. Ed è VERO che non si può disinstallare (AFAIK). NON è un App (secondo lo slang del marketing mobile), perché non è stato installato attraverso lo store. Ma è comunque un nuovo programma. Poi per carità, NON è "molto simile a Immuni". E' Immuni che è un suo "thin wrapper"! ;-) Spero che non venga messo in esecuzione (e dunque "abilitato") fino all'installazione di uno di quei "thin wrappers", ma è VERO che l'installazione è avvenuta indipendentemente dalla volontà degli utenti. Sarebbe interessante sapere da Google perché, se siamo d'accordo che l'installazione dei "thin wrapper" deve essere libera, l'installazione del grosso della funzionalità debba essere obbligatoria. Ma questa volta dietro alla fake news, c'è un nocciolo di verità. Giacomo