Ciao Enrico, On Thu, Nov 07, 2024 at 10:11:52PM +0100, Enrico Nardelli wrote:
la Linux Foundation è una trade association US-based [...] potrebbe non volerci molto al nuovo POTUS per far arrivare qualche "offerta che non si può rifiutare" alla Linux Foundation.
Ma forse sono paranoico io...
Sanissimo riflesso! :-) Il mio sentimento generale (non verificato ne forse verificabile in assenza di incidenti specifici) è che, nonostante la Linux Foundation (LF) sia effettivamente una trade association US-based, il suo potere di nuocere sullo sviluppo effettivo del kernel Linux rimanga limitato. Può certamente influenzare le politiche di gestione del progetto (e lo ha fatto in passato), ma alla fine della fiera paga lo stipendio di solo 2 sviluppatori (Linus e Greg) su migliaia di altri. Certamente questi 2 sono i "capi" del progetto, ma la stragrande maggioranza degli stipendi viene da altrove. Quindi, volendo cercare i punti di attacco dell'influenza USA sul kernel, continuerei a preoccuparmi più delle big tech (tutte grandi contributrici a Linux) che della LF. (Ho un'opinione molto negativa *in generale* della LF per i danni che ha fatto al mondo free/open source nei suoi decenni di esistenza, ma non era questo il tema qui.) Ciao -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . https://upsilon.cc/zack _. ^ ._ Full professor of Computer Science o o o \/|V|\/ Télécom Paris, Polytechnic Institute of Paris o o o </> <\> Co-founder & CSO Software Heritage o o o o /\|^|/\ Mastodon: https://mastodon.xyz/@zacchiro '" V "'