...oh ya! ;-)
INTERVENTO AL FORUM DI VINTON
CERF
Traduzione a cura di
Laura Abba e Vittore Casarosa (ISOC Italia)
Torino, venerdì 19
ottobre 2012
Salve, il mio nome è Vint Cerf, sono Chief Internet
Evangelist di Google. Alcuni di voi forse mi conoscono come il "padre" di
Internet. Vi ringrazio per avermi dato l'opportunità di partecipare alla
sessione di apertura di IGF Italia 2012, alla quale avrei voluto partecipare di
persona. Purtroppo i miei impegni non me l'hanno permesso. Vi state preparando
per il meeting che si terrà il prossimo Novembre in Baku Azerbaijan. Io sarò là
e mi aspetto di incontrare alcuni di voi in quella occasione. Voglio però
ricordarvi, come ben sapete, che ci sono altri meeting importanti davanti a noi
in questo anno e nei successivi, sui temi della Internet Governance e su come
trattiamo l'Internet, che è diventata una entità molto importante per una parte
rilevante della popolazione. Oggi circa 3 miliardi di persone hanno accesso alla
rete, molti di questi in modalità mobile ma sappiamo anche che oltre 7 miliardi
di persone oggi popolano il nostro pianeta. Quindi per quelli tra noi, incluso
me stesso, che hanno il desiderio di estendere a tutti l'accesso alla rete resta
ancora una parte sostanziale di popolazione da "convertire", per così
dire.
Quello che si discute in questo meeting preparatorio per lo IGF è
importante per il futuro di Internet ed è tutto centrato sulla Governance della
rete. Alcuni di voi possono ricordare che l'Internet Governance Forum è il
risultato di due principali attività svoltesi all'inizio di questo secolo, in
particolare il WSIS (World Summit on Information Society) che ha avuto due
riunioni plenarie. La prima riunione plenaria ha generato un gruppo di lavoro
chiamato Working Group on Internet Governance. La domanda principale era: che
cosa è la comunità Internet ? Molto presto la risposta è stata: un buon esempio
di questo è l'Internet stessa. Quello che è importante è il risultato di quelle
discussioni che è stato il concepimento dell'Internet Governance Forum e il
riconoscimento che Internet è un realtà vasta, in espansione, multilaterale e
multistakeholder. Centinaia di migliaia di reti interagiscono fra loro su base
volontaria e non esiste una gestione centralizzata e non esiste un controllo
dall'alto. Le persone si connettono e costruiscono componenti della rete perché
sono interessate e disponibili a investire tempo, energie e risorse per
costruire connessioni volontarie e possono condurre il loro business secondo
diversi modelli: alcuni operatori di Internet sono organizzazioni no-profit,
altri sono governi, altri vengono dalle università e dalla ricerca, altri sono
organizzazioni commerciali. È veramente una grande varietà di ambienti che
stabiliscono una collaborazione su larga scala.
La cosa vitale nelle
discussioni in IGF è come l'Internet debba essere governata e su questo punto
abbiamo dei dibattiti molto intensi. Ci sono delle istituzioni, come lo ITU
(International Telecommunication Union) che, detto apertamente, vedono diminuire
la propria importanza nel mondo delle comunicazioni semplicemente perchè una
grande parte di queste è stata assorbita nella infrastruttura Internet. Come
sapete ci sarà a Dicembre la conferenza Internazionale sulle Telecomunicazioni
durante la quale si discuterà del Regolamento, la cui applicazione, vi ricordo,
è volontaria e non obbligatoria. Ci riuniremo per discutere la revisione del
Regolamento approvato nel 1988, in un'epoca nella quale poche persone prestavano
qualche attenzione a Internet, che stava giusto nascendo. La mia maggiore
preoccupazione, e spero anche la vostra, è collegata alla introduzione di
accordi governativi multilaterali, che sostengono di essere responsabili sia per
gli standard che per la operatività della rete. Mentre la leadership dello ITU
ripete continuamente che non c'è alcun interesse per il "controllo" di Internet,
il testo delle proposte che vengono da diversi stati membri dello ITU
indica una direzione diversa. È perciò importante che coloro di voi che
partecipano a questi meeting preparatori e che parteciperanno al meeting IGF di
Baku Azerbaijan siano preparati e decisi a supportare il modello
multistakeholder. È anche necessario far notare, come è giusto, che le
organizzazioni che sono state maggiormente rilevanti nel supportare e mantenere
l'operatività di Internet includono la Internet Society, che fu creata nel 1992,
poco dopo la nascita di Internet; ICANN (Internet Corporation for Assigned Names
and Numbers) che fu creata nel 1998, lo IETF (Internet Engineerig Task Force)
che ha sviluppato la maggior parte degli standard di Internet, in collegamento
con lo IAB (Internet Architecture Board), entrambi operanti sotto gli auspici di
ISOC (la Internet Society). Ci sono poi altre organizzazioni per la gestione
delle risorse, come i cinque Registri Internet, che operano in diverse regioni
del mondo (Nord America, America latina, Europa, Estremo Oriente e Oceania,
Africa). Questi 5 Registri regionali sono responsabile della allocazione degli
indirizzi Internet nelle diverse parti del mondo ed attualmente sono impegnati
nella distribuzione dei nuovi indirizzi Internet IPv6, che sono vitali per la
continua crescita di Internet.
Io voglio
sottolineare ancora di più quanto dobbiamo essere grati alle persone che
partecipano a queste organizzazioni così come a coloro che gestiscono i root
server e il DNS (Domain Name System) e i moltissimi ISP del mondo che hanno
creato e continuano a mantenere operativa questa rete Internet, come noi la
conosciamo oggi.
Io penso che sia inappropriato che una Agenzia come lo
ITU, o qualunque altro organismo di standards, voglia stabilire un qualunque
tipo di controllo su Internet o addirittura che affermi di avere improvvisamente
scoperto che hanno la responsabilità, ad esempio, per la sicurezza di Internet.
La vera risposta per la sicurezza è che tutti noi siamo responsabili di
esercitare la massima cura (nell'uso di Internet), di utilizzare applicazioni il
più possibile protette, di utilizzare smart password per controllare
l'accesso a tutte quelle risorse di cui possiamo disporre.
Si stanno
facendo dei cambiamenti alle principali strutture di Internet, come ad esempio
estensioni ai meccanismi di sicurezza del DNS, oppure estensioni al sistema di
routing, che può essere reso più sicuro con l'introduzione di RPKI (Resource
Public Key Infrastructure), che è un sistema per apporre la firma digitale ai
record che stabiliscono l'allocazione degli indirizzi IP ai vari AS (Autonomous
Systems) e ai vari operatori. Tutte queste cose contribuiranno a fare di
Internet uno spazio sicuro in cui operare.
Noi abbiamo chiaramente
bisogno di avere norme per l'uso di Internet, in maniera da riconoscere tutto
quello che è abuso, che dovrebbe essere eliminato e dal quale dobbiamo
difenderci. Non penso quindi che la soluzione possa trovarsi in organizzazioni
internazionali o trattati intergovernativi. Questa è certamente una
collaborazione multistakeholder e la governance di questo sistema deve
incorporare gli input di tutti i vari attori.
Vi lascio con queste mie
considerazioni e vi ringrazio perchè vi state impegnando per preparavi al
convegno IGF di Novembre, dove conto di incontrare alcuni di voi, e mi impegno a
difendere le istituzioni di Internet contro quelli che intendono invadere,
sovvertire o interferire in un sistema che si sta evolvendo grazie allo sforzo
continuo da parte di molte migliaia di persone, fra cui voi. Nel frattempo
poiché non posso vedervi di persona mi aspetto di restare in contatto con voi
sulla rete.
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