Buonasera Elena, grazie per i commenti! Elena Marangoni <elena.marangoni@unito.it> writes:
il caso di Biblioteca Italiana (testi in pubblico dominio rielaborati con codifica Tei) mi pare ricada nel cosiddetto diritto sui generis delle banche dati quindi,
Ah interessante, non avevo mai considerato la possibilità di trattare un testo codificato in TEI come una banca dati e quindi tutelata dal diritto sui generis apposito https://it.wikipedia.org/wiki/Base_di_dati#Rapporto_col_diritto_d'autore Devo ammettere che guardanto il testo, ad esempio https://github.com/dracor-org/itadracor/blob/master/tei/goldoni-la-locandier..., non mi pare si possa definire "database"... anche se ammetto che faccio parte di quella sparuta schiera di eccentrici che non riconosce alcuna differenza tra codice e dato - un documento TEI è dato o codice?!? - ma andrei OT seguendo quella strada. In ogni caso, mi pare di capire che anche tu Elena NON ritieni il lavoro di marcatura TEI di tipo creativo e quindi degno di protezione del diritto d'autore (semmai di diritto sui generis sui database), ottimo. [...] [...]
per le opere in pubblico dominio, talvolta la restrizioni al riuso commerciale sono intese come forma di "tutela" che l'ente conservatore (archivio, biblioteca, museo) eserciterebbe sul bene stesso. Tutela che pur essendo riconosciuta (dal Codice dei Beni Culturali e successive norme)
Non conosco nel dettaglio quel codice, ma stendiamo un velo PIETOSO sulla ratio della norma che ancora oggi fa sì che sia consentita solo «la divulgazione con qualsiasi mezzo delle immagini di beni culturali, legittimamente acquisite, in modo da non poter essere ulteriormente riprodotte a scopo di lucro.» [1] Se QUESTA è la tutela che lo Stato intende mettere in atto dei nostri beni culturali, impedendone la LIBERA fruizione delle COPIE per QUALSIASI scopo allora siamo messi male: qualcuno dovrebbe spiegarmi perché un'agenzia di viaggio o una guida turistica non possono fare attività commerciale con materiale digitale messo loro a disposizione per il LIBERO riutilizzo dallo stato italiano... non capisco, proprio non capisco.
non è affatto obbligata ed anzi esula dai doveri dell'ente (che riguardano la conservazione e semmai la diffusione della conoscenza del patrimonio culturale).
Sì ma l'illusione di poter raggranellare due lire dallo sfruttamento dei diritti patrimoniali anche di opere di autori morti da millenni fa fare corto circuito alla ragione, purtroppo.
Anche l'obiezione che permettere il libero riuso sottragga introiti agli enti conservatori è ormai stato ampiamente dimostrato essere una vana speranza,
[...]
(l'ultimo in ordine di tempo ad affermarlo il direttore del Museo Egizio di Torino, in un recente convegno sul pubblico dominio in ambiente digitale https://webmagazine.unitn.it/evento/giurisprudenza/87865/la-riproduzione-di-...
Mi basta vedere l'elenco dei relatori per intuire i contenuti, mi metto il video nei segnalibri e spero di poter ascoltare il seminario un giorno
Quindi la licenza più corretta per una banca dati quale Biblioteca italiana è effettivamente una CCO, e quella di una reale apertura al riuso (CC BY SA o CC0) è ormai la lettura che si va affermando negli ambienti archivistici e bibliotecari.
Grazie, mi rincuori.
Diciamo che nel chiedere l'autorizzazione al riuso dei dati si potrebbe suggerire anche un aggiornamento nella licenza, anche perché talvolta si tratta di scelte non più riviste da tempo.
Sì ammetto di non aver nemmeno chiesto ai curatori dell'archivio: lo farò. Il lavoro mi pare sia del 2004 e da allora il discorso attorno a questo argomento è evoluto a quanto pare.
Mi permetto di suggerire come fonti: - le faq dell'AIB su Pubblico dominio e copyright: molto utili per rispondere a casi concreti e con riferimenti alla normativa: https://www.aib.it/attivita/2020/78571-pubblico-dominio-istruzioni-per-luso-...
- i volumi di Simone Aliprandi (in CC BY SA!) come *Capire il copyright, *in particolare al capitolo 3. *Le banche dati e il cosiddetto diritto sui generis* http://www.ledizioni.it/stag/wp-content/uploads/2014/02/Aliprandi_CapireCopy...
Grazie mille per i riferimenti documentali, conosco abbastanza il diritto d'autore tanto da essere indispettito ogni volta che mi capita (e succede spesso) di trovare opere "uscite dalla porta" del copyright e "rientrate dalla finestra", come nel caso dei Beni Culturali :-( Cordiali saluti, Giovanni [...] [1] https://it.wikipedia.org/wiki/Codice_dei_beni_culturali_e_del_paesaggio#Disc... -- Giovanni Biscuolo