"" le regole dovrebbero discendere dai principi che si vogliono difendere
""
Nei sistemi giuridici come il nostro, alle costituzioni, ai principi, si devono armonizzare le leggi ordinarie, le regole.
Per me, ignorante in
molto ed ancor più nel digitale, quasi tutto il digitale è
complicato. Ancora oggi – agosto 2024 – noi ignoranti digitali
sfioriamo il 100% degli umani: perchè accettare la schiavitù
digitale e, molto peggio, abbandonare ad essa i giovani (Attardi, op
cit)?
La regola generale
dovrebbe essere semplice: ogni strumento informatico, materiale od
immateriale, deve essere interamente leggibile e trasparente allo
scopo di essere comprensibili agli utilizzatori finali.
Per gli analfabeti - tali siamo quasi tutti - c'è solo arbitrio, non c'è principio non c'è regola.
Cordialmente.
Duccio (Alessandro Marzocchi)
Date: Thu, 15 Aug 2024 09:26:58 +0200
From: Giuseppe Attardi <attardi@di.unipi.it>
To: nexa@server-nexa.polito.it
Subject: Re: [nexa] cervello elettronico, si diceva una volta
Message-ID: <A5A69DE6-C61F-47D1-829E-5F7105277096@di.unipi.it>
Content-Type: text/plain; charset=utf-8
> On 13 Aug 2024, at 12:46, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:
>
> l’autrice osserva che per disciplinare l’intelligenza
> artificiale in modo generale occorre «passare dalle regole ai princìpi».
> Questi ultimi, a differenza delle prime, sono caratterizzati da una
> maggiore ampiezza e flessibilità. Ne sono esempi i princìpi di trasparenza,
> di non discriminazione, di sorveglianza umana ecc.
Direi proprio l’opposto: le regole dovrebbero discendere dai principi che si vogliono difendere.
Un ribaltamento che si ritrova anche nell’impostazione dell’European AI Act, che impone regole sul come sviluppare e certificare applicazioni di AI (intesa in senso talmente lato da coprire praticamente qualunque applicazione informatica), anziché stabilire quali siano i principi da difendere, in particolare i diritti degli utenti.
La GDPR stabilisce invece quali siano i nostri diritti e lascia aperto il compito alle autorità di protezione di come farli valere.