Credo infatti sia sbagliato affrontare la questione
dei MOOC come un'alternativa o una contrapposizione alle
Università classiche, dove si insegna, si fa ricerca, ci si
confronta, si sperimenta in laboratori.
Pensare che questo si possa fare on line, sostituendo così una
laurea al Poli piuttosto che a Oxford è semplicemente assurdo.
Pensare che per lo studente filippino che può permettersi un
portatile ed un caffè all'IKEA da dove seguire un corso on line,
che gli sarà certo utile, sia un'opportunità, è invece
ragionevole. Come può essere un'opportunità per uno studente del
Poli seguire una lezione di un'altra università, magari in
lingua, per sentire un punto di vista diverso, per un
professionista seguire un aggiornamento o ripassare quei
concetti di base che tutti sanno ma nessuno ricorda, per un
dilettante o un appasionato seguirsi qualcosa, magari di un
livello superiore ai documentari di focus.
Io ad esempio mi sono iscritto ad un MOOC di egittologia di
un'università spagnola: non me ne viene nulla per la carriera,
ma imparo qualcosa ed esercito la lingua, perchè non sfruttare
queste occasioni?
Saluti a tutti
Diego
Date: Thu, 30 Oct 2014 13:45:58 +0100
From:
eleonora.panto@csp.it
To:
nexa@server-nexa.polito.it
Subject: Re: [nexa] NYT: "Demystifying the MOOC"
De-mistificare i mooc non puo' che fare un gran bene a tutti
coloro che si occupano di educazione
L'articolo citato di fatto dice cose gia' in larga parte
condivise da chi si occupa del tema: ovviamente questa e' la
versione delle universita' americane piu' ricche e famose. Ma
ci sono molte universita' anche in Europa che stanno
valutando pro e contro dei corsi massivi online, e ovviamente
ci sono molti modi di interpretare i concetti racchiusi in
ognuna delle lettere che compongono l'acronimo (massive
-open-online-courses)
Ci sono piattaforme nazionali in europa per i mooc (come
future learn, fun e iversity) e ci sono progetti supportati
dalla UE come ECHO che si focalizza sugli open data ed EMMA (
www.europeanmoocs.eu)
che si focalizza sul multilinguismo: la buona notizia per noi
che quest'ultimo ha come capofila un'universita' italiana.
Certo i dubbi sono molti, e come spesso accade per le
innovazioni tecnologiche in questi settori, non si tratta di
qualcosa che sostituisce o azzera i sistemi precedenti, ma di
soluzioni che possono intercettare bisogni di una parte della
popolazione.
Ci sono mooc fatti anche da ong e da altre organizzazioni
internazionali - es. European schoolnet ha gia' lanciato un
paio di mooc per gli insegnanti europei (gli ultimi sul coding
e sul games) sono strumenti di marketing? forse, non servono
a ridurre il gap educativo nel mondo? forse - sicuramente
questo fenomeno dovrebbe essere almeno riconosciuto e
identificato e utilizzato meglio per quello che puo'
offrire... ad esempio per l'orientamento, o per la
riqualificazione oppure per evitare che ogni singola
amministrazione del regno si faccia il proprio corso online
sull'ultima norma :)
Il 30/10/2014 13:05, J.C. DE
MARTIN ha scritto:
Demystifying
the MOOC
By JEFFREY J. SELINGOOCT. 29, 2014
When massive open online courses first grabbed the spotlight
in 2011, many saw in them promise of a revolutionary force
that would disrupt traditional higher education by expanding
access and reducing costs. The hope was that MOOCs — classes
from elite universities, most of them free, in some cases
enrolling hundreds of thousands of students each — would
make it possible for anyone to acquire an education, from a
villager in Turkey to a college dropout in the United
States.
Following the “hype cycle” model for new technology products
developed by the Gartner research group, MOOCs have fallen
from their “peak of inflated expectations” in 2012 to the
“trough of disillusionment.”
There are several reasons for the disillusionment. First,
the average student in a MOOC is not a Turkish villager with
no other access to higher education but a young white
American man with a bachelor’s degree and a full-time job.
[…]
Continua qui: http://www.nytimes.com/2014/11/02/education/edlife/demystifying-the-mooc.html?_r=0
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