Il 14 febbraio 2015 14:32:20 luca menini <menini.luca@gmail.com> ha scritto:
Il 13 febbraio 2015 16:48, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> ha scritto:
gli attuali sistemi sono solo il frutto della meccanizzazione: quando i comuni gestivano l'anagrafe sulla carta non poteva che essere così.
Questo e' sicuramente vero. Pero' non credo che lo "stato" non abbiamo prodotto, per esempio, un unico software di protocollo informatico perche' glielo "impediva" la Costituzione :-) Giusto?
No, anche per quello.
al giorno d'oggi non DEVE più essere così e per farlo occorre coordinamento.
Gia' oggi pero' nessuno "impedisce" il coordinamento. Purtroppo e' vero che, in tutti i settori, non solo nell'informatica della PA, si preferisce il "campanile" al "coordinamento". O sbaglio?
e per poterlo consentire occorreva togliere il tappo che lo rendeva incostituzionale.
Quest'affermazione mi pare, sinceramente, un po' esagerata ... Non credo che prima di questa riforma fosse "incostituzionale" coordinarsi tra "stato", "regioni" ed "enti locali". O sbaglio?
Era incostituzionale fare norme che imponessero un coordinamento, vedi caso siope da mail precedente. Per cui coopera solo chi vuole
luca
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