Scusate il ritardo nel rispondere. Mi ripromettevo di farlo prima. On 11-10-2018 00:34, Giacomo Tesio wrote:
Io invece obbietto QUALE ETICA? Quale delle 10 miliardi di etiche presenti sul pianeta vogliamo insegnare alle macchine e dunque imporre a tutti coloro che le adoperano?
La questione è molto pertinente, perché ci permette di passare dall'etica alla meta-etica, che si pone una domanda di un livello superiore a "che cosa è giusto fare?", vale a dire: che cosa ci rende possibile chiederci che cosa è giusto fare? La risposta di Kant alla questione meta-etica è la seguente: questa domanda ha senso solo se presupponiamo che chi se lo chiede sia un agente libero. Meta-eticamente, cioè, l'etica non è (solo) un algoritmo per fare la cosa giusta (secondo questo o quel parametro) ma il discorso di un essere libero. Banale? No, perché questo mette dei limiti a tutte le etiche che non rispettano questa condizione, vale a dire negano la dignità del soggetto morale in quanto essere libero, capace di scegliere e di rispondere sui suoi propri progetti, cioè, in linguaggio kantiano, di essere fine in sé. Senza esseri liberi non si dà etica, perché non si dà scelta, responsabilità e senso (soggettivo). Pertanto, meta-eticamente: (1) un algoritmo per fare la cosa giusta che nega la libertà dei soggetti e dunque la loro pari dignità in quanto liberi portatori di senso non può essere etico. Ma (2) questo comporta che ci possano essere situazioni - quelle tipiche dello ius necessitatis (mors tua vita mea)- per le quali non sia possibile formulare un algoritmo per fare la cosa giusta che ci salvi la vita e rispetti allo stesso modo tutti i soggetti morali in gioco. Per questo la risposta kantiana al problema del trolley sarebbe, secondo me, simile a quella di Giacomo Tesio: evitare di progettare sistemi che prevedibilmente producano quelle situazioni
[L'etica utilitarista] garantisce solo una discreta prevedibilità degli attori a valle di stimoli specifici.
Appunto. Ma per essere etici non basta produrre e imporre un algoritmo per fare la cosa giusta. Un saluto, MCP -- Maria Chiara Pievatolo Dipartimento di Scienze politiche Università di Pisa Via Serafini 3 56126 Pisa (Italy) +39 050 2212479 http://btfp.sp.unipi.it https://twitter.com/btfp1 https://people.unipi.it/mariachiara_pievatolo/