On Tue, 2021-05-04 at 12:22 +0200, Giovanni Biscuolo wrote:
Ciao Marco e Andrea

stiamo andando leggermente off-topic rispetto alla notizia (è una
notizia o no?  la direttiva è stata approvata o no?) ma vorrei
aggiungere un paio di riflessioni...

L'unica ulteriore riflessione che posso portare è ricordarvi che fra poco
ci sarà e-privacy, che molti di voi hanno peccato non presentando
nessuna proposta di relazione, e che c'e' ancora la possibilità di
redimersi seguendo il convegno il 21 e 22 maggio.

https://e-privacy.winstonsmith.org/

"Anche le formiche, nel loro piccolo, si inc....no"

Un saluto a tutti. Marco


Marco Calamari <
marcoc@marcoc.it
> writes:

On Tue, 2021-05-04 at 08:17 +0200, Andrea Trentini wrote:
Ovviamente trovo esecrabile ogni proposta di sorveglianza globale, peggio
ancora se veicolata dallosventolamento della pedopornografia, ma se
l'approvassero forse le "masse" sarebbero più invogliateall'adozione di una
"nuova Internet" (alla GNUnet - 
https://gnunet.org
)?

GNUnet non è (ancora) pronta purtroppo... e non è pronta perché le
risorse per svilupparla sono scarsissime.

O tali normative vorrebbero vietare ad esempio la crittografia
forte?(i.e., criminalizzazione degli strumenti)

devi davvero essere arrabbiato per sperare, anche solo lontanamente, 
 che il tanto peggio tanto meglio in questa occasione sia valido.

Sì, io e Andrea siamo tra quelli particolarmente arrabbiati per questo
stato di cose; anche se io non mi sarei espresso come lui, condivido
pienamente la sua frustrazione.

Innanzi tutto, caro Andrea, la maggior parte delle persone /non/ pensano
che la sorveglianza globale sia sbagliata altrimenti da ECHELON in poi
sarebbe successo /qualcosa/ e invece ci siamo mediamente /assuefatti/;
non vedo perché norme come quelle in approvazione sulla sorveglianza
globale ai fini anti-pedopornografici debbano invogliare qualcuno a
sentire l'esigenza di una nuova Internet /visto/ che tutto quello che è
stato scoperto (ma è stato davvero compreso?) grazie alle rivelazioni di
Snowden e *prima* alla commissione d'inchiesta EU su ECHELON (la nonna
dell'attuale sistema di sorveglianza globale) non ha /costretto/ chi
decide a cambiare di una virgola il sistema.

Per dirla tutta, _questa_ specifica norma in oggetto non cambia
sostanzialmente nulla rispetto a quello che già accade normalmente, che
il GDPR lo voglia o meno... i sistemi massicciamente invasivi della
privacy hanno un successo ENORME e quelli che come me non vogliono
usarli /sono/ guardati "male", come "mezzi" complottisti.

I motivi di questa assuefazione sono diversi e includono la convinzione
che ciò sia fatto "dai buoni" per il "nostro bene", che non sia possibile
fare in altro modo e che "io non ho nulla da nascondere".

La cosa che particolarmente mi sconcerta in tutto questo è lo
scarsissimo "allarme" che la sorveglianza globale occidentale provoca in
noi occidentali mentre /al contrario/ ci scandalizziamo (giustamente)
per il sistema cinese o di altre nazioni /ovviamente/ brutte e cattive;
mi pare evidente che /la narrazione/ *priva di analisi* che viene fatta
incide drasticamente sulla scarsa percezione del problema.

Dopo *ogni* piccola (simbolica?) vittoria tipo Scherms II assistiamo
/sistematicamente/ al suo sabotaggio... /semplicemente/ perché il solo e
UNICO modo per risolvere il problema della sorveglianza globale è avere
un sistema di comunicazione (Internet) che /non la consenta/ **by
design**, nessuna regola /esterna al sistema/ sarà in grado di impedire
che questo accada ancora, e ancora, e ancora: per ogni epoca ci sarà il
giusto "sacro" motivo per abusare di uno strumento (Internet) che
semplicemente /pare/ studiato apposta per questo tipo di abusi.

...a meno che (finalmente?) qualcuno ci spieghi che Internet è un
"dominio militare" e come tale debba essere gestito, il che
significherebbe che verrebbe "sdoganata" l'idea della militarizzazione
della società occidentale ma... ci sarebbe un problema di /narrazione/ a
quel punto, non credete?

Certo che vogliono la criminalizzazione (soft) degli strumenti.

Qui stiamo parlando delle istituzioni EU e capire quello che davvero
vogliono è un compito da professionisti... perché vogliono anche questo:

https://www.ngi.eu/


per esempio:

https://www.ngi.eu/wp-content/uploads/sites/48/2021/01/NGI_InstantMessaging_IT.pdf


--8<---------------cut here---------------start------------->8---

L’iniziativa «Internet di prossima generazione» (NGI, Next Generation
Internet), promossa dalla Commissione europea, intende plasmare lo
sviluppo e l’evoluzione della rete verso l’«Internet degli esseri umani».
Tale Internet dovrà rispondere ai bisogni fondamentali delle persone,
tra cui fiducia, sicurezza e inclusione, rispecchiando al contempo i
valori e le norme in cui tutti i cittadini in Europa si riconoscono. I
progetti di ricerca di NGI stanno in particolare sviluppando soluzioni
di messaggistica istantanea che garantiscono una completa
protezione della privacy degli utenti.

--8<---------------cut here---------------end--------------->8---

Per parafrasare il Crozza-Binotto «Dobbiamo capire... c'è qualcosa che
ci sta sfuggendo» :-O

Avere Tor sul pc è come spegnere il cellulare; inevitabilmente
sospetto durante un'indagine.

Su questo specifico punto approfitto dell'occasione per /sottolineare/
una cosa che so che tu Marco sai benissimo /ma/ so anche che troppe
persone NON riescono a comprendere fino in fondo: il problema in
"sorveglianza globale" NON è "sorveglianza" ma GLOBALE.

Quindi, la sorveglianza globale NON è un'indagine (che ha un numero
delimitato di indagati) ma è controllo indiscriminato /fuori/ dal
controllo democratico che prevede la DIVISIONE DEI POTERI legislativo,
esecutivo e giudiziario.

Spero sia chiato a tutti /come/ i tre poteri siano INGLOBATI
nell'attuale sistema di sorveglianza globale, di cui Internet è un
mezzo.

E dal punto di vista di un investigatore è perfettamente corretto, in
un mondo dove è "anormale" difendere il proprio diritto alla privacy.

Io vorrei vivere in un mondo dove sia considerato normale che le persone
NON siano sottoposte a sorveglianza indiscriminate attraverso la
compromissione della sicurezza dei dispositivi e delle reti di
comunicazione /di tutti/, con l'evidente risultato che tali sistemi
*insicuri by design* sono più utilizzati dai criminali (e dagli ingordi
di profitti senza scrupoli) che dai magistrati.

Vorrei vivere in un mondo dove sia considerato normale intercettare le
comunicazioni di coloro che sono sottoposti a indagine /anche/
attraverso la compromissione della sicurezza /solo/ dei loro
dispositivi, con l'evidente vantaggio che solo coloro che sono
autorizzati possano legalmente effettuare tali compromissioni.  C'è
sempre il rischio che le compromissioni vengano effettuate da criminali
ma /almeno/ dovrebbero alzare il **lo (perdonatemi il francesismo) dalle
loro comode scrivanie invece di sfruttare i bug del software e Internet.

La rete di comunicazione DEVE essere anonima, crittografata e non deve
essere possibile correlare "i comunicanti": NON ci sono compromessi
possibili.

...e sapete qual'è la cosa tragica di tutto questo: «SI - PUÓ - FARE!»
:-D

Saluti, Giovanni.

_______________________________________________
nexa mailing list
nexa@server-nexa.polito.it

https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa