On 31 Jul 2021, at 13:21, Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> wrote:
Ora lo dice anche il premio Nobel in Economia Paul Romer. https://www.technologyreview.com/2021/06/14/1026207/taxing-digital-advertisi... <https://www.technologyreview.com/2021/06/14/1026207/taxing-digital-advertisi...>
Ha proposto tasse a crescita esponenziale che raddoppiano con ogni bit raccolto?
Se no, le Big Tech piangeranno miseria come qualsiasi miliardario cui viene ricordato di far parte dell'umanità, ma saranno felicissime di pagare un obolo insignificante per legittimare (ed incrementare) il potere [1] che vengono autorizzati ad accumulare.
A questa obiezione risponde Romer verso la fine dell’intervista. Le Big Tech strilleranno, ma si dovrà insistere spiegando che sono i cittadini con le leggi che decidono cosa è giusto fare. La tassazione deve essere aggressiva e progressiva, arrivando fino al 70-75%, in modo da rendere conveniente alle aziende due possibili strade: - ndividersi in aziende più piccole e abbattere le tasse - passare a un modello ad abbonamento. Come spiega Romer, le tasse sono utilizzate come spauracchio, non per ottenere entrate. Siccome per ogni tassa le aziende si ingegnano a trovare modi per evitarle, la sua proposta è di fare in modo che per evitarle facciano ciò che vorremmo facessero, ossia ridurre il loro potere, la concentrazione e l’attività di sorveglianza che è necessaria per attuare la pubblicità mirata. La proposta è elaborata in dettaglio sul suo blog: https://adtax.paulromer.net <https://adtax.paulromer.net/> — Beppe