Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> writes: [...]
Il problema è complesso anzitutto per ragioni legali: come potranno spiegare meglio di me i giuristi in lista, il diritto d'autore ha comunque dei limiti
ed è un bene che il diritto d'autore abbia dei limiti, come potranno spiegare meglio di me i giuristi in lista [...]
Si può limitare questo diritto solo per loro? Sì, certo.
Sì certo, basta non specificare nessuna licenza per la propria opera - così che automaticamente sarà protetta da copyright pieno - e fare in modo che ogni persona o ente debba trattare col titolare del diritto le condizioni per la ripubblicazione o il riutilizzo dell'opera: come vedi per questo è più che sufficiente l'attuale copyright senza che sia necessario inventarsi nuove licenze. In altre parole, se vuoi arrivare ad una definizione "milleproroghe" per stabilire quali diritti valgono per tutti tranne che "per loro" fai pure ma io la trovo una operazione giuridicamente impraticabile: fai un elencone dei cattivi? Definisci chi sono i buoni e chi i cattivi sulla base del fatturato o sulla base del fatto che adottano sistemi di "surveillance capitalism"? Definiscilo giuridicamente _rimanendo_ nell'ambito del diritto d'autore, se ci riesci: in bocca al lupo! [...]
Inoltre DI FATTO, una licenza -NC non impedisce nulla: semplicemente richiede di contattare l'autore.
Anche il copyright "tradizionale", allora perché non usare quello?
Ma il FUD che circonda queste licenze ci costringe ad una valutazione tattica di volta in volta sulla opportunità di adottarle o meno.
Per caso con FUD ti riferisci alle analisi che ho citato: 1. https://freedomdefined.org/index.php/Licenses/NC 2. https://commons.wikimedia.org/wiki/Commons:Choosing_a_license#Why_are_some_c... Oppure hai in mente altro? [...]
La mia ipotesi è che la licenza -NC non riduca la diffusione dei contenuti di qualità.
La mia certezza è che la NC riduce drasticamente la possibilità di remix dei contenuti di qualità, se questa cosa la estendiamo anche al fatto che nel campo delle digital humanities è frequente il caso di pubblicazione con le restrizioni che ho illustrano nel primo messaggio di questo thread (altri esempi riguardano le partiture e i trattati di musica antica) allora il quadro diventa estramamente ed inutilmente complicato. [...]
Ad esempio: chiunque diffonda questo contenuto cede all'autore una licenzia d'uso, modifica e redistribuzione trasferibile, permanente e non esclusiva su tutte le opere di cui dispone di diritti di sfruttamento esclusivo, siano essi copyright o brevetti.
Non saprei come scriverlo in legalese, ma mi pare un hack interessante.
Che ne pensate?
Che, giuridicamente, NON SI PUÓ fare... ma non posso convincerti. Ciao, Giovanni. -- Giovanni Biscuolo