On 22 Apr 2020, at 14:59, Giovanni Biscuolo <giovanni@biscuolo.net> wrote:


Inviterei a riflettere sulle responsabilità che si prende chi si
oppone per principio a questo tipo di soluzioni.

Ma la mia non è una opposizione per principio, è un'opposizione nel
merito (non dei singoli protocolli, della centralizzazione dei dati)


Sono d’accordo che nessuna soluzione sia perfetta.
Proprio per questo il protocollo cerca di minimizzare la quantità di dati che viene conservata centralmente.

In totale si tratta di meno di 7MB di dati, che può tranquillamente stare su un singolo PC, blindato quanto volete.

I conti sono questi:

Daily Key: 16 byte
Giorni: 14
Contagiati medi al giorno: 4000
Contatti complessivi conservati (a scalare giorno per giorno): 14*(14+1)/2 = 105

Totale: 16 * 4000 * 105 = 6720K

Stiamo parlando di < 7MB!

Ricordiamo che lo scopo della app è di individuare rapidamente i possibili contagi, considerando il tempo di incubazione.
Quello che è successo prima dei 14 giorni non conta più: o la persona ha sviluppato la malattia, o ha superato la quarantena.

Quindi si minimizza il rischio minimizzando i dati (anonimi di per sé) e conservandoli per lo stretto necessario.

— Beppe