Vi segnalo questo interessante articolo "A 'calculus' for open data" https://medium.com/@sahuguet/p-b-d-c-1218ee894400 scritto da due collaboratori di The GovLab della NYU coordinato da Beth Noveck Mi è piaciuto così tanto che sono passato a tradurlo in italiano qui http://de.straba.us/2015/02/18/un_calcolo_per_lopendata/ l'articolo propone un calcolo per comparare vantaggi e svantaggi per l'apertura dei dati e si rifà ad un vecchio articolo per valutare, allo stesso modo, l'azione di voto elettronico. Non ha l'arroganza di essere "la formula" ma, piuttosto, un punto di ancoraggio su cui imbastire la discussione. Le variabili sono: - (P)robabilità che il dataset venga usato - (B)enefici che l'apertura del dataset può dare - (D)overi, in realtà inteso più come "impatto globale" o "nell'ecosistema" - (C)osti necessari per aprire i dati Per ciascuna di queste variaibli sono visti poi i fattori Esempi per P: uso di standard, incentivi, adesione al quadro giuridico ecc... per B: ritorno sulla qualità del dato, la combinazione con altri dati ecc... per D: il dovere verso i cittadini, la responsabilità sociale per una azienda ecc.. per C: costi operativi, costi aziendali, rischi ... Il tutto si riassume così P x B + D > C Qualsiasi aumento di P,B o D ed una diminuzione di C faranno in modo che l’apertura dei dati porterà a maggiori benefici. Personalmente mi sembra una riflessione molto interessante -- FBK - Fondazione Bruno Kessler Trento - Italy tel +39 0461 314341 http://goo.gl/LT1vp http://digitalcommonslab.fbk.eu