On Mon, Sep 07, 2020 13:10:19 PM +0200, Antonio Iacono wrote:
Per citare Antirez <http://antirez.com/news/122>
Conosco Salvatore da una ventina d'anni, da quando, entrambi facenti parte del LUG "Solira", ci incontravamo alle riunioni e alle "pizzate".
Quell'articolo appassionato è stato, secondo me, più una risposta emotiva e impulsiva al fatto che l'avessero chiamato "fascista" che un'argomentazione ragionata sui termini.
Io non conosco affatto quella persona quindi nemmeno ci provo a ipotizzare i motivi precisi per cui ha scritto quel che ha scritto. Comunque il risultato finale, cioe' la tesi del post in se e per se, comunque sia nato, non mi sembra affatto incoerente, o infondato.
Ma secondo voi è giusto usare, nel 2020, il termine Padrone / Schiavo ?
proposta, senza nemmeno rileggerla: se c'e' un ambito in cui quella terminologia nel 2020 e' ancora appropriata, o quanto meno inoffensiva, dovrebbe essere PROPRIO quello delle "macchine", hardware o software non ha importanza. Se c'e' una macchina che da ordini non discutibili, e un'altra che deve eseguirli alla lettera, forse padrone e schiavo sono molto piu' chiari e precisi di altre soluzioni. O quantomeno molto meno urgenti da sostituire. Diverso e' il discorso di blacklist e simili. Che qualcuno si incavoli perche' il suo colore, qualunque sia e qualunque sia la ragione ORIGINARIA per cui e' successo, nel 2020 e' ancora usato come sinonimo, o comunque associato a "cosa sbagliata, da eliminare o bloccare"... mi sembra molto piu' comprensibile, condivisibile e da risolvere dell'altro discorso. Marco -- M. Fioretti http://mfioretti.com http://stop.zona-m.net Your own civil rights and the quality of your life heavily depend on how software is used *around* you