A me sembra che la Sentenza sia brutta ma non bruttissima e che, a questo
punto, molto dipenda da quanto si riuscirà ad imporre a SIAE di esentare
almeno gli imprenditori ed i professionisti.
Convinto che poi vada impugnata.
Ma due cents sono qui (un commento che vola decisamente basso rispetto alle
stimolanti considerazioni di altri di questa mattina):
http://www.leggioggi.it/2012/03/04/l’equo-compenso-e-un-balzello-legittimo-m
a-non-per-gli-imprenditori/
Un abbraccio e buona domenica a tutti
gs
Il giorno 04/mar/2012, alle ore 11:11, Luca De Biase
<
luca.debiase@ilsole24ore.com> ha scritto:
> ciao a tutti!
>
> non sono certo un giurista e non entro ovviamente nel merito della
sentenza. Ho però pensato che il principio dell'equo compenso sia
interessante soprattutto se inserito in una logica di sviluppo sistemico.
>
> Mi pare che, visto che l'equo compenso viene pagato da una collettività
diversa da quella che usa la memoria per registrare opere soggette a
copyright, questo principio è più compatibile con un futuro dell'editoria
sostenuto dalla benevolenza della società che dal mercato.
>
> Se gli editori vorranno tornare ad avere un futuro di mercato dovranno
ritrovare una forma di leadership tecnologica, oltre che di attenzione al
diritto d'autore.
>
> Per non allungare troppo la mail e nella speranza di imparare qualcosa dai
commentatori, segnalo che ho scritto alcuni appunti disordinati su questo
esercizio logico nel mio blog:
http://blog.debiase.com/2012/03/tar-del-lazio-equo-compenso-e.html
>
> grazie per questa preziosissima lista
>
> Luca
>
>
>
>
>
> Il giorno 04/mar/2012, alle ore 10:52, Marco Ciurcina ha scritto:
>
>> In data domenica 4 marzo 2012 08:47:17, Alessandro Enrico Cogo ha
scritto:
>>> Il fatto che i denari così raccolti siano destinati ad autori ed
artisti,
>>> senza possibilità che li cedano ex ante ai loro aventi causa, un po' mi
>>> consola…
>> anche a me.
>> anche per il file sharing dovrebbe essere così.
>> questo dissolve il falso argomento delle multinazionali per le quali il
file
>> sharing danneggia gli autori.
>> IMHO il file sharing con equo compenso agli autori *incedibile* a
produttori e
>> distributori è la strada giusta per incentivare creatività e cultura.
>> m.c.
>>
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