Ritorna una convinzione diffusa per la quale il "pensiero" di noi umani è altro rispetto a questo delle macchine, in altre parole noi non siamo fondati sulla statistica.
Continuo ad avere dubbi.
MMMM ... è la nostra "lallazione" iniziale, legata all'alimentazione dal seno: mmmmm ho fame e succhiare è la risposta. 
Da mmmm nasce la prima parola: mamma, pare che sia pressochè uguale in ogni lingua.
mmmm ... ma-mma, l'infante riceve applausi, gratificazioni: bravo!!! Comincia a mettere in relazione mamma (parola, significante) con un volto, una persona (significato). Avviene su base materialistica, statistica ed analogamente con altre parole, con la lingua materna dei primissimi anni e così via.
La scienza segue anch'essa un percorso analogo, provando e riprovando (Dante e poi Accademia del Cimento), trial and error.
In breve: siamo davvero così irriducibilmente unici?
Cordialmente.
Duccio (Alessandro Marzocchi)


Il giorno dom 18 mag 2025 alle ore 22:40 <nexa-request@server-nexa.polito.it> ha scritto:
Date: Sun, 18 May 2025 22:40:18 +0200
From: maurizio lana <maurizio.lana@uniupo.it>
ciao Daniela, ... ...  il tuo commento mostra un'impossibilità in linea di
principio, perché nel chatbot non c'è una linea di pensiero ma un
mosaico di pezzi di altri. ... ...