On 10/12/2019, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> wrote:
On 10/12/2019 09:00, Stefano Zacchiroli wrote:
On Tue, Dec 10, 2019 at 08:55:43AM +0100, Stefano Quintarelli wrote:
Sono quelle solo nella PA
Si si, mi è chiaro, ma sia il tasso di crescita che il numero totale mi sembrano infimi.
in una PA il numero di mailbox non e' proporzionale alle persone ma agli uffici protocollo. ogni pec in ingresso giunge li', protocollata e da li' distribuita all'interno a chi di competenza.
Ogni volta che mia moglie deve scrivere ad un dipendente della ASL non può usare la sua mail diretta ma deve scrivere "All'attenzione di Pinco Pallino" e sperare che nessuno degli intermediari legga e/o diffonda il contenuto della missiva (consapevolmente o meno). Perché, inutile sottolinearlo, nella PA nessuno sa cosa sia la crittografia a chiave pubblica. Per non parlare delle volte che le PEC vengono semplicemente smarrite (sì, succede). E la questione è ancora più triste qualora ci si fermi a pensare che non vi è alcuna ragione tecnica per introdurre questo single point of failure in ogni singola PA. Ogni dipendente potrebbe avere la propria PEC, che in teoria ha di per sé valore legale. Ma no. Non contenti di evitare le soluzioni semplici, si è evidentemente deciso di complicare anche quelle complicate. Giacomo