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2. l'offerta del Cloud Garr può essere allettante per un sistemista. Ma ad un dirigente non si possono offrire delle VM, o dei Container, o dei Bundle, che qualcuno (chi? con quali competenze?) dovrà attivare, installare, configurare, ecc.
E' il solito motivo, da anni, decenni, è il solito motivo, sentito innumerevoli volte. Aggiungo altre domande. "Il software è libero, sì, ma è difficile, chi mi assicura l'assistenza?" "Il software è libero, sì, ma chi forma il personale di segreteria?" "L'infrastruttura è libera (o a basso costo), sì, ma chi è in grado di accedere ai server e fare tutto in ssh?" Vi racconto un aneddoto, premettendo che, ovviamente, non può essere la risposta alle domande di cui sopra. Agli inizi degli anni duemila facevo parte di un LUG (Linux User Group) e il neoeletto sindaco di quella città, psicoterapeuta, docente di psicologia, ecc. dotato di stile, serietà e sensibilità civica, era riuscito a creare una grande aspettativa di novità etica, politica, sociale e culturale sia nei metodi che nei progetti di bene comune. Uno dei progetti consisteva nel coinvolgere associazioni e imprese a "regalare" qualcosa alla propria città. Molte decine di associazioni si fecero avanti. Noi, come LUG, regalammo dei corsi di formazione su Linux e il software libero in generale, ai dipendenti del Comune. Fu un successo, i ragazzi del LUG erano felicissimi di uscire dalle loro stanzette e insegnare qualcosa agli adulti. Ovviamente erano coordinati e diretti dai grandi. A distanza di quasi venti anni ricordo con piacere quella iniziativa. En passant, è inutile aggiungere che "politicamente" il sindaco fu presto lasciato solo dalla sua stessa formazione politica e messo da parte (oscurava nettamente tutti gli altri). Tornando ad oggi, mi riesce difficile pensare che nelle università, nelle scuole, soprattutto quelle di secondo grado non ci sia un professore di informatica capace di installare/configurare Jitsi o altro sw libero. Buon anno. Antonio Iacono