Porto il mio piccolo contributo Non vi può essere democraziasenza votazione e il voto deve essere universale e segreto. Non ha senso che poche migliaia di elettori designino il Presidente della Repubblica. Non si può votare da casa via Internet perché, sulle spalle dell'elettrice, vi può essere il marito che è comandato in casa su tutto, ma vuol decidere una cosa sola in famiglia: per chi votare. La soluzione è uno "scrutinatore elettronico" da poche decine di euro che risiederà con dieci suoi colleghi nella sede del seggio elettorale. Un unico impiegatoverificherà l'identità dell'elettore( operazione molto rapida, sopratutto dopo il prossimo avvento delle "smart card" raccomandate dall'Agenda Digitale Europea) e disciplinerà l'accesso ai seggi elettronici. Così il costo di una sessione elettoraleo di un referendum o di un sondaggio grillino sarà trascurabile. Lo scrutinatore elettronico dovrà garantire la segretezza attraverso la cancellazione dell'informazione "elettore-voto" e trasmettere i dati al server del Ministero. Ovviamente, il software sarà "open source",anche perché una società importante lo riempirebbe di "back door" per il voto di scambio. Raf Il 06/11/2014 23:35, M. Fioretti ha scritto:
Chiedo scusa, la prima volta avevo spedito per sbaglio solo a la_zanna, mentre non avevo nessuna intenzione di portare la discussione fuori lista.
-------- Original Message -------- Subject: Re: [nexa] Sistemi di voto elettronico Date: 2014-11-06 23:33 From: "M. Fioretti" <mfioretti@nexaima.net> To: la_zanna <la_zanna@tiscali.it> Reply-To: mfioretti@nexaima.net
On 2014-11-06 21:26, la_zanna wrote:
Capisco le difficoltà e i dubbi più che legittimi, ma, APPOGGIANDO _TELEOLOGICAMENTE_ la democrazia diretta e partecipata...
e io capisco che se parti da un dogma del genere non puoi non ritrovarti in un angolo in cui è impossibile fare a meno di voto continuo e permanente quindi forzatamente digitale, ma quello che scrivi non sta in piedi comunque. E fa venire il dubbio che tu i messaggi precedenti non li abbia letti.
non dichiarare "_Oggi non è sicuro, allora ci mettiamo una pietra sopra-punto_".
Primo, io ho detto esplicitamente che non è democratico, prima ancora di non essere sicuro. Il primo problema rimane quello.
Secondo, stai parlando di voto via internet, nemmeno di voto elettronico "puro e semplice", quindi di qualcosa talmente impossibile da rendere sicuro che infatti a livello nazionale finora ci giocano solo o quasi in Estonia (cioè in un paesello con metà degli abitanti di Roma)
Terzo, tutto questo discorso, dalla prima all'ultima parola:
Dirò di più: LA "CERTEZZA ASSOLUTA" DELL'IDENTITÀ DEI VOTANTI NON È NECESSARIA, perché irrilevante rispetto agli altri fenomeni che perturbano la bontà delle elezioni/votazioni. Mi spiego meglio:
Quanto incide un 1% (esagerando!) di voti contraffatti tramite false identità, in un paese dove il 10% dei voti (di persone vere!) è controllato dalla mafia, un 10% di voti dalle lobby politico/economiche che si ritiene conveniente appoggiare (_...convintamente_) e 10% di voti dati per partito preso (_hanno sempre votato così e voteranno sempre così_)?
oscilla talmente tra "fuori tema/non ho letto i messaggi precedenti" da una parte, e snob dall'altra che mi fa cascare le braccia. Quelli al limite potrebbero essere motivi per eliminare le votazioni da un lato, o per fare più educazione civica dall'altro, non certo per adottare sistemi di voto balordi per definizione.