Il 27/01/23 09:11, Andrea Trentini ha scritto:
Mi è arrivata info che a breve la mail degli studenti verrà gestita da Microsoft (Office365)
https://www.unimi.it/it/archivio-avvisi/la-webmail-studentiunimiit-passa-mic...
Chiedo ai più esperti qui: Schrems II non aveva stabilito che USA non è un safe harbour? (e quindi saremmo in presenza di una violazione del GDPR?) O c'è sotto qualche arcano che non fa scattare violazione?
Non sono esperto sul piano giuridico, almeno fino al punto da poter argomentare scientificamente rispetto ai punti che citi. Posso solo dire, pero', che il problema è serio (per "volume", intendo). Non ho traccia di giudizi pendenti presso il Garante (né in Europa). Garante che, comunque, si è espresso su temi "laterali" a quello che tocchi: https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9833616 Forse tutto l'hype generato attorno a GoogleAnalytics ha concentrato l'attenzione su un tema specifico, distogliendolo da cose --forse-- piu' serie ed impattanti. In ogni caso, UniMI non sara' la prima a portare la posta sul cloud made-in-USA. Anzi... mi sa che sara' l'ultima (nel senso: tutte le altre, mi pare gia' lo facciano. Da tempo). "Toccare" questo argomento, quindi, equivale a toccare esplosivi, forse gia' innescati. Ultima nota "amarcord": ricordo molto bene diverse chiacchierate fatte personalmente con Lanzarini (ex Direttore del Cineca), ~15 anni fa, nelle quali lui raccontava dei problemi (amministrativi, prima che tecnici) relativi alla gestione della loro infrastruttura di posta elettronica, che ai tempi erogava la posta a qualche centinaio di migliaio di studenti, di diversi Atenei (da UniBO, a seguire). Mi diceva che "era solo fonte di problemi" (richiedeva supporto utente "importante") e che era "costosa" (da mantenere). Lasciato solo a deciderne le sorti, da manager attento a far quadrare i bilanci (e senza un indirizzo politico forte e chiaro al riguardo), decise di fare "power-off". Ed ecco il risultato, a 15 anni... BTW: lo staff che stava dietro al mantenimento di quell'infrastruttura.... era fatto da non piu' di tre persone (oltre la parte di "supporto utente") Un saluto, DV -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html