On Mon, 1 Mar 2021 16:28:02 +0100 Stefano Zacchiroli wrote:
OK, quindi mi pare che siamo d'accordo sul fatto che il copyleft sul software non piace a Google & friends. Mi pare un buon passo in avanti.
Mai detto il contrario! ;-) Io obiettavo alla soluzione che tu preferisci, ovvero:
(1) il divieto di restrizioni commerciali, da combinare con (2) le varie forme di copyleft/licenze con reciprocità esistenti.
Perche le varie forme di copyleft/licenze ESISTENTI non bastano ad impedire le tattiche di embrace extend and extinguish e garantire che la possibilità di self-hosting. Ad esempio, la GPLv2 è un copyleft esistente e non mi pare che la maggioranza degli utenti possano esercitarne le libertà sul kernel del proprio cellulare Android. Sì, è meglio delle licenze permissive (che vanno per la maggiore), ma è bel lungi dal garantire una società cibernetica libera.
On Mon, Mar 01, 2021 at 04:01:30PM +0100, Giacomo Tesio wrote:
Le licenze CC BY-SA piacciono MOLTISSIMO a Google & friends, o sbaglio?
Su questo invece, boh, non saprei risponderti ne in un modo ne nell'altro. Se qualcuno ha elementi per affermare che il copyleft sulle opere non-software piaccia o non piaccia a Google & friends, sono curioso quanto te di scoprirli.
A me Stefano pare ovvio: i GAFAM usano i contenuti che possono legalmente distribuire per attrarre gli utenti. Se non possono distribuirli perché -NC, non gli piacciono. Se possono gli piacciono. Il loro obiettivo sono i dati personali che mungono dagli utenti mentre questi consumano quei contenuti, ovviamente. Ma chiunque produca contenuti "distribuibili commercialmente" diventa utile al loro business model e lo supporta direttamente. Giacomo