Il problema non è per gli italiani, che sempre più spesso avranno con se un cellulare e useranno quello per navigare direttamente oppure avranno un sistema di tethering. (Anche se, naturalmente, sarebbe auspicabile una diffusione maggiore del wifi gratuito e aperto.)

Il fastidio è invece assoluto per i turisti, che non hanno un'opzione di evitare il "dazio" rappresentato dal wifi dell'albergo dove vengono ospitati.

Negli USA è quasi la regola che il wifi gratuito e migliore si trova negli alberghi più economici che sanno con cosa attrarre chi non bada allo sfarzo superficiale e pessimo in quelli più cari, prenotato centralmente per conferenze dalle aziende, dove aggiungere altri $20 per il manager di turno sulla carta di credito aziendale è naturale e necessario.

Per molti, sicuramente per me, uno dei criteri di prenotazione è il wifi e guardo sempre nelle recensioni delle strutture se ci sono elementi positivi o negativi in questo senso...

David Orban
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2013/4/24 Stefano Maffulli <smaffulli@gmail.com>
2013/4/24 J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it>

"Wifi in hotel, Italia penultima:,da noi si paga spesso. E troppo"


Io ho smesso di lamentarmi del wifi negli hotel italiani da quando giro per gli hotel americani: roba  da paura, si paga anche $20 al giorno per connessioni penose, in alberghi dal $150-$200 a notte. Finisco sempre per lamentarmi e ottenere uno sconto, ma non e` un bel sistema. Gli alberghi di catene piccole invece piu` spesso offrono il wifi gratuitamente.

Fondamentale apprezzare Sasha Baron Cohen in "The dictator"

http://www.youtube.com/watch?v=1fty6kJ_PQQ

/stef

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