Il problema non è per gli italiani, che sempre più spesso avranno con se un cellulare e useranno quello per navigare direttamente oppure avranno un sistema di tethering. (Anche se, naturalmente, sarebbe auspicabile una diffusione maggiore del wifi gratuito e aperto.)
Il fastidio è invece assoluto per i turisti, che non hanno un'opzione di evitare il "dazio" rappresentato dal wifi dell'albergo dove vengono ospitati.
Negli USA è quasi la regola che il wifi gratuito e migliore si trova negli alberghi più economici che sanno con cosa attrarre chi non bada allo sfarzo superficiale e pessimo in quelli più cari, prenotato centralmente per conferenze dalle aziende, dove aggiungere altri $20 per il manager di turno sulla carta di credito aziendale è naturale e necessario.
Per molti, sicuramente per me, uno dei criteri di prenotazione è il wifi e guardo sempre nelle recensioni delle strutture se ci sono elementi positivi o negativi in questo senso...