Ciao Marco, in aggiunta alle tue ottime correzioni, io sottolineerei l'importanza di evitare completamente l'uso di software proprietario (anche "as a Service") nella Scuola, per evitare di sottoporre studenti e docenti ad un lock-in che danneggerebbe la concorrenza nel breve e nel lungo periodo. Si tratta di un aspetto particolarmente importante nel lungo periodo anche in termini economici: chi può rischiare di sfidare un Big Tech come Microsoft o Google se alla prossima generazione viene insegnato come usare i loro prodotti? Chi scommetterebbe su un'impresa pronta a farlo in tali condizioni? Meglio insegnargli invece ad utilizzare software libero, che rimarrà nella loro piena disponibilità indipendentemente dal loro reddito futuro e potrebbe comunque essere sfidato (o integrato) da aziende innovative europee. In questo senso il software libero potrebbe costituire il terreno comune della prossima generazione di europei, in grado di mitigare digital divide di natura territoriale ed economica. Giacomo PS: occorrerebbe anche correggere un typo "In seconda luogo".