Sì, certo, mi riferivo naturalmente a quelle opere d'arte o anonime o di autori oramai deceduti, dato che il GDPR non coinvolge i defunti, che trovano tutela nelle legislazioni nazionali. Comunque credo che il senso del mio discorso fosse chiaro: se la blockchain non contiene dati personali non ricade nel GDPR.

D.

From: Marco Ciurcina <ciurcina@studiolegale.it>
Sent: Sunday, December 2, 2018 6:03 PM
To: nexa@server-nexa.polito.it
Cc: Diego Giorio; Matteo G.P. Flora
Subject: Re: [nexa] Quattro chiacchiere su GDPR e BlockChain
 
In data domenica 2 dicembre 2018 17:45:34 CET, Diego Giorio ha scritto:
> se io organizzo una blockchian per i polli, o per le opere d'arte,
Le opere d'arte sono fatte da persone fisiche.
Spesso il valore di un'opera dipende in modo significativo dall'identità di
chi l'ha creata (che, salvo che si tratti di opera di autore anonimo, è
circostanza nota a prescindere da quel che si scrive nella blockchain).
IMHO anche chi usa una blockchain per le opere d'arte deve rispettare le norme
sulla privacy.
m.c.