Buongiorno a tutti, Ho letto un paio di volte la carta, mi piace molto l'iniziativa in senso generale. Ho notato alcuni punti che forse, se non chiariti, potrebbero comunque lasciar perpetrare degli abusi ai danni degli utenti. Qui li sintetizzo, ma se servisse una riflessione più strutturata la posso produrre. Il titolo del punto 5, "diritto all'autodeterminazione formativa", mi aveva fatto pensare ad altro, (qualcosa che speravo di vedere), ed intendo l'autodeterminazione della sfera informativa: avere la garanzia che le informazioni che stai ricevendo siano non filtrate da un algoritmo. Ha preso il nome di Filter Bubble ed è quel fenomeno che avviene parallelamente alla profilazione dell'individuo. Causa l'impoverimento culturale e l'arroccamento sulle proprie posizioni, è in antitesi con lo sviluppo democrativo. Al punto 6, "Inviolabilità dei sistemi e domicili informatici", viene specificato che l'autorità può avere accesso in determnate e limitate circostanze. Non sarebbe il caso di specificare che mai la scelta del soggetto da violare, deve essere fatta in modo algoritmico, a integrazione del punto 7 sui trattamenti automatizzati che influenzano la vita di una persona ? In questo modo, l'autorità giudiziaria si continua avvalare di sistemi di intercettazione e compromissione, ma che non sia mai guidato da soli input informatici (ad esempio "violare tutti quelli che si collegano a questo server"), o massivo (es: "tutte le persone di questa azienda") E' una delle differenze tra forze dell'ordine e attacchi informatici su larga scala [ cosìdetta cyberwar e cybercrime]. Esplicitarlo meglio può meglio differenziare azioni militari o criminali e azioni delle forze dell'ordine, siccome si sta legittimando la possibilità di una violazione. Sul punto 9, "Anonimato", l'ultimo paragrafo. "Nei casi previsti dalla legge [...] l'autore di una comunicazione può essere identificato". Non pensate che possa volgere a limitare l'esistenza delle applicazioni che per offrire un determinato livello di protezione devono garantire accesso anonimo a livello di rete (es, darknet Tor), e che non potranno identificare l'utente neppure volendolo ? (do per scontato che Tor non sia percepito come il paradiso della droga e del ricatto ;) nonostante i media mainstream ma come una tecnologia insostituibile in determinati contesti, che possono sfuggire a che non si sente esposto) Un saluto, Claudio http://logioshermes.org