Sarei interessato alle vostre opinioni su come evitare / diminuire
questo genere di comportamenti da parte delle aziende europee.
Buona giornata Andrea,
credo che esporre al massimo simili comportamenti possa essere un
(blando) deterrente, come pubblicità negativa, almeno per quelle
aziende che si rivolgono anche al mercato consumer.
Per quanto riguarda quello che possono fare le istituzioni,
immagino, pur non essendone sicuro al 100%, che la percorribilità di
due strade possa essere valutata: la prima concerne reprimere quei
prodotti in quanto (almeno alcuni di essi) sono catalogabili
precisamente come virus e/o spyware e valutare eventuali sanzioni.
C'è anche da dire che la vendita di virus e spyware sofisticati a
governi potenzialmente ostili all'Unione Europea potrebbe essere
vista come una minaccia alla sicurezza degli Stati Membri, in quanto
nulla impedisce al governo che li acquista di inocularli anche nei
computer di cittadini e di rappresentanti governativi e di sicurezza
dell'Unione e dei Paesi Membri.
La seconda strada è considerare questi strumenti come "armi"
utilizzate esclusivamente per violare i diritti fondamentali dei
cittadini (per es. privacy, segretezza delle corrispondenza e
libertà di espressione) e per mettere a repentaglio l'incolumità
personale e la vita stessa.