Il 26/04/2011 13:48, Andrea Glorioso ha scritto:
Sarei interessato alle vostre opinioni su come evitare / diminuire
questo genere di comportamenti da parte delle aziende europee.

Buona giornata Andrea,

credo che esporre al massimo simili comportamenti possa essere un (blando) deterrente, come pubblicità negativa, almeno per quelle aziende che si rivolgono anche al mercato consumer.

Per quanto riguarda quello che possono fare le istituzioni, immagino, pur non essendone sicuro al 100%, che la percorribilità di due strade possa essere valutata: la prima concerne reprimere quei prodotti in quanto (almeno alcuni di essi) sono catalogabili precisamente come virus e/o spyware e valutare eventuali sanzioni. C'è anche da dire che la vendita di virus e spyware sofisticati a governi potenzialmente ostili all'Unione Europea potrebbe essere vista come una minaccia alla sicurezza degli Stati Membri, in quanto nulla impedisce al governo che li acquista di inocularli anche nei computer di cittadini e di rappresentanti governativi e di sicurezza dell'Unione e dei Paesi Membri.

La seconda strada è considerare questi strumenti come "armi" utilizzate esclusivamente per violare i diritti fondamentali dei cittadini (per es. privacy, segretezza delle corrispondenza e libertà di espressione) e per mettere a repentaglio l'incolumità personale e la vita stessa.

Ciao,
Paolo