La Francia cerca da circa 40 anni di mettere in atto una schedatura sistematica a base di database interconnessi di tutti i suoi cittadini. Il primo esempio era stato il tentativo di implementazione della base SAFARI che, rivelato dalla stampa, aveva portato nel 1978 alla creazione della CNIL, il garante della privacy francese. Dopo infruttuosi tentativi da parte dei governi di destra che si sono succeduti negli anni 2000 di creare un database biometrico di "cittadini onesti" (ovvero in assenza di reati o comportamenti sospetti), tocca oggi al governo "ambidestro" di François Hollande di promulgare, quasi di nascosto, il database TES (Titres Electroniques Securisés). Prontamente ribattezzato "database mostruoso" (fichier monstre) dai media d'oltralpe, questo ennesimo esempio di schedatura di massa si distingue per la maniera surrettizia della sua introduzione: un decreto pubblicato nel Journal officiel durante il ponte di fine Ottobre. Nessun dibattito parlamentare, nessuna consultazione, nessuna comunicazione a ministri o istituzioni competenti. Le reazioni non si sono fatte attendere: dichiarazioni polemiche della sottosegretaria al digitale Axelle Lemaire, critiche della CNIL, una procedura di deferimento aperta ieri presso il Consiglio del digitale (CNNum). Il ministro dell'Interno si difende e invoca la sua buona fede, ma dopo la sfilza di leggi liberticide approvate a forza negli ultimi tre anni (LPM, Loi Renseignement, Loi Terrorisme, Loi surveillance des communications électroniques internationales...) la sua posizione risulta alquanto indifendibile. Qualche link: Grande fratello alla francese, traccerà colore degli occhi e impronte http://www.repubblica.it/esteri/2016/11/07/news/grande_fratello_in_salsa_fra... In Francia dilaga la schedatura della popolazione http://www.cdt.ch/mondo/politica/165904/in-francia-dilaga-la-schedatura-dell... -- Antonio A. Casilli Associate Professor, Telecom ParisTech Research Fellow, Edgar-Morin Center (EHESS) Member, Interdisciplinary Institute for Innovation (i3 UMR 9217 CNRS)