Ciao a tutti io avrei una domanda: la gratuita dei dataset prevede reciprocità? La società sostiene collettivamente dei costi per produrre questi dataset e accetta collettivamente dei rischi nel distribuirli. In cambio, chi li usa, accetta di condividere la conoscenza che estrae da essi? Questi dataset sono beni comuni che la collettività tutela ed il cui uso vincola chi li usa oppure sono abbandonati al mondo come spazzatura, senza nessuna tutela, soggetti a quella che è stata impropriamente chiamata "tragedia dei commons"? Non sono domande retoriche, lo chiedo perché non sono riuscito a trovare una risposta definitiva a questa domanda. Giacomo On 21/06/2019, Claudio Artusio <claudioartusio@gmail.com> wrote:
Cari Tutti,
un grazie Cristiana per la segnalazione, qui trovate il comunicato stampa del Consiglio: https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2019/06/06/eu-stimul...
Il comunicato riporta il testo della direttiva prossimo alla pubblicazione ufficiale: http://data.consilium.europa.eu/doc/document/PE-28-2019-INIT/en/pdf http://data.consilium.europa.eu/doc/document/PE-28-2019-INIT/it/pdf
Come da articolo condiviso da Mauro, sarà interessante tenere d'occhio i dataset di elevato valore (artt. 13-14) elencati nell'Allegato I (vedi anche il considerando n. 66) e che potranno essere modificati o integrati dalla Commissione con atto delegato.
Tali dataset dovranno essere: distribuiti gratuitamente (salvo eccezioni); machine readable; forniti mediante API e forniti mediante download in blocco (se del caso).
Il considerando 66 menziona dati come codici di avviamento postale, carte nazionali e locali (chissà se i dati catastali vi rientrano?), registri delle imprese e identificativi di registrazione. Alcuni dei "sogni mostruosamente proibiti" che facevamo ai tempi di EVPSI e LAPSI, insomma ^^
Un caro saluto.
Claudio
On Fri, Jun 21, 2019 at 1:25 AM Mauro Alovisio <mauro.alovisio@gmail.com> wrote:
Grazie mille Cristiana per la preziosa segnalazione
ecco primo articolo di commento:
https://www.filodiritto.com/il-mercato-degli-open-data-nella-nuova-direttiva... Un caro saluto Mauro
Il giorno ven 21 giu 2019 alle ore 00:32 Cristiana Sappa via nexa < nexa@server-nexa.polito.it> ha scritto:
Cari tutti,
Mi permetto di segnalare che la revisione della Direttiva sul riutilizzo dei dati pubblici è stata approvata lo scorso 6 giugno 2019.
Non appena verrà attribuito un numero al nuovo testo, potremo quindi leggere le nuove regole in materia di riutilizzo di dati pubblici e Open Data.
Se ho ben capito, tra le novità vi sono (anche):
1. Il rafforzamento del principio di gratuità (e cioè il riuso potrà avvenire a costo zero e non più marginale, come invece indicava la revisione del 2013); 2. Il rafforzamento delle licenze aperte (e cioè non si potrà condizionare il riuso dei dati, salvo in caso di necessità); 3. L'estensione dell'ambito di applicazione della direttiva alle imprese di servizio pubblico (ad alcune condizioni)
Vi è poi il tema dei dati della ricerca finanziata con fondi pubblici, che va coordinato con la Comunicazione CE "Towards better access to scientific information: Boosting the benefits of public investments in research" del 2012; e con una Raccomandazione CE del 2012 e rivista nel 2018, sull'accesso, preservazione dell'informazione scientifica.
Un caro saluto,
Cristiana
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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-- Claudio Artusio Fellow Centro Nexa su Internet & Società Politecnico di Torino – DAUIN