Sostenere che la IP si limiti a marchi e persone giuridiche è riduttivo, basti pensare al penale ed al diritto d'autore. E' nota la giurisprudenza della Corte di Giustizia in materia di bilanciamento tra diritto d'autore e riservatezza. -----Messaggio originale----- Da: Blengino [mailto:blengino@penalistiassociati.it] Inviato: giovedì 24 marzo 2016 17:03 A: 'Venturello Marco'; 'Alessandro Mantelero'; 'Guido Noto La Diega'; 'Simone Aliprandi' Cc: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: R: [nexa] R: sentenze online: come conciliare trasparenza e privacy? Ma il problema non sono i marchi, né le persone giuridiche, ma solo i dati personali, e in particolare i dati sensibili e giudiziari di cui è zeppo qualsiasi archivio giurisprudenziale non adeguatamente bonificato. Ma come in per ogni questione relativa ai dati personali, se non individuiamo a monte le finalità del singolo trattamento, non potremmo mai dire se quel trattamento sia lecito o meno, né valutare se per quella specifica finalità sia "necessario" -o nel caso dei dati giudiziari "indispensabile"- trattare il dato personale. Ora, se la finalità della diffusione è l'informatica giuridica, ovvero conoscere gli orientamenti in diritto delle Corti, il dato personale non è affatto necessario né ovviamente indispensabile:tutte le banche dati ad oggi in commercio sono anonimizzate (debolmente eh, ma tanto basta), e nessun avvocato ha mai sbagliato la propria tesi in diritto a cagione del fatto che non sapeva il nome e cognome dell'imputato, o della vittima o dell'amante che come testimone gli ha fornito l'alibi. In questo senso la modifica dell'art.56 CAD e dell'art.52 del Codice Privacy, che tratta appunto solo del trattamento per finalità di informatica giuridica, come proposta dal Governo (http://www.governo.it/sites/governo.it/files/1_Schemadlgs_modifica_CAD_27_g ennaio_2016.pdf artt.46 e 62) mi pare risolva ogni problema: per quella finalità le sentenze vanno tutte bonificate dai dati personali. Era già così, ma se quel decreto non verrà modificato, non si discute più. Evviva. In realtà chi vuole poter trattare i dati personali delle parti non persegue finalità di informatica giuridica, ma ha altre finalità: la trasparenza,la buona amministrazione, la lotta alla corruzione, oppure fini statistici, fini di ricerca, di cronaca, o fini commerciali e chi ha fantasia aggiunga pure (con le sentenze puoi fare un'app e mettere su Google Map la casa di tutti i condannati, o di tutti i morosi, o dei falliti ecc.ecc. per dire). I dataset come quello della Cassazione fanno gola a molti. Magari ci sono finalità encomiabili, e per alcune di queste finalità può esser indispensabile trattare anche i dati personali, giudiziari e sensibili (ad.es. per cronaca o per ricerca), mica dico di no, dipende. Poiché però ogni trattamento deve avere una base normativa se non sorretto da valido consenso, bisogna trovare la norma che giustifica lo specifico trattamento, che non può esser il 52 che riguarda solo le finalità di informatica giuridica. My 2 cent C. -----Messaggio originale----- Da: nexa [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Venturello Marco Inviato: giovedì 24 marzo 2016 15:15 A: 'Alessandro Mantelero'; 'Guido Noto La Diega'; 'Simone Aliprandi' Cc: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: [nexa] R: sentenze online: come conciliare trasparenza e privacy? Nella materia di cui mi occupo, proprietà intellettuale, se nelle ordinanze e sentenze non fosse possibile menzionare i marchi o i brevetti oggetto di contenzioso (da cui si risale ai rispettivi titolari nei pubblici registri, anche se i nomi venissero cancellati dal provvedimento), non si formerebbe più giurisprudenza. L'anonimizzazione, ammesso che sia possibile, avrebbe un prezzo molto alto. -----Messaggio originale----- Da: nexa [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Alessandro Mantelero Inviato: giovedì 24 marzo 2016 14:14 A: Guido Noto La Diega; Simone Aliprandi Cc: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] sentenze online: come conciliare trasparenza e privacy? Premesso che sono favorevole alla pubblicazione dei nomi delle parti, salvo il diritto delle parti stesse di chiedere la non menzione. Suggerirei di non confondere pseudo-anonimizzazione (possibile) ed anonimizzazione (direi impossibile). AM On Thu, 24 Mar 2016 11:37:44 +0000 Guido Noto La Diega <noto.la.diega@gmail.com> wrote:
L'anonimizzazione a monte sarebbe pure fattibile, con le dovute modifiche, ma non risolverebbe il problema a causa della crescente facilità nel ricombinare i dati. Mi sembra interessante anche lo spunto sulla rilevanza dell'identità in determinati casi e mi chiedo se un algoritmo di machine learning non potrebbe presto servire allo scopo di detta scrematura G
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On 24 Mar 2016, at 07:34, Simone Aliprandi <simone.aliprandi@gmail.com> wrote:
redarre sin dall'origine le sentenze (e magari gli stessi atti processuali) con nomi come "Pippo, Pluto e Paperino"
Sì, l'idea di redigere in quel modo le sentenze non mi sembra molto praticabile. Trattasi di documenti di un'importanza suprema (emessi in nome del Popolo Italiano) su cui non si può scherzare. La questione va gestita a valle, nel processo di pubblicazione/messa a disposizione del pubblico/diffusione. Ma appunto è molto molto complesso e dispendioso.
E riguardo all'esempio "Berlsconi"... segnalo l'assurdità della sentenza sul legittimo impedimento pubblicata dal sito della Corte Costituzionale con l'anonimizzazione "il Presidente del Consiglio S. B." (andate a controllare se non ci credete). Questi sono i rischi di un'anonimizzazione fatta a priori e con criteri standard.
Un cordiale saluto. -- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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-- Prof. Avv. Alessandro Mantelero Politecnico di Torino Nexa Center for Internet and Society | Director of Privacy Politecnico di TorinoTongji University| Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law Nanjing University of Information Science and Technology | Part-time Expert, School of Public Administration European Data Protection Law Review | Associate Editor http://staff.polito.it/alessandro.mantelero EMAIL POLICY: twice a day (Mon-Fri) _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa --- Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus. https://www.avast.com/antivirus _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa --- Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus. https://www.avast.com/antivirus