tutto molto ragionevole, assennato e tecnicamente ineccepibile. ma, ci sono dei ma. - il posizionamento. si parla di nemici, mosse e contromosse. è un posizionamento militare di battaglia conclamata. se questo è l'unico possibile, l'obiezione e la diserzione mi sembrano, con tutti i distinguo del caso, le uniche strade percorribili. - penso pero' che ci siano anche altri posizionamenti possibili, definibili ad esempio in base all'obiettivo. qual è l'obiettivo di usare un server di posta autogestito? se è SOLO per "non essere intercettati", be', sono molto anni che nessuno di noi crede davvero che cio' sia possibile. anche i più ingenui hanno dovuto ricredersi almeno dai tempi di Echelon, che con tutto il clamore del datagate è ancora attivissimo (1988, Duncan Campbell; poi http://www.heise.de/tp/artikel/6/6929/1.html , quindi anche relazione alla commissione europea, pubblicata anche in italiano) - tuttavia, con la crescita esponenziale degli utenti, e la parallela concentrazione di servizi (Gmail ha superato da tempo i 400 milioni), continua a essere MOLTO sensato usare server autogestiti e politicamente schierati. * Innanzitutto perchè la "scelta" (di solito casuale) di Gmail, Outlook, Yahoo! e cosi' via E' ANCH'ESSA UNA SCELTA POLITICA. è la scelta di fingere che vada tutto bene, che tanto nessuno si interesserà alle mail che ci scambiamo, salvo poi indignarsi quando ops! salta fuori che ci sono occhi e orecchie ovunque. è la scelta di obbedire, di acconsentire al controllo, "tanto non c'è alternativa". La scelta di un server autogestito e politicamente schierato (per quanto antirazzismo, antisessismo e antifascismo non mi risultano davvero esosi come schieramenti... la grande maggioranza spero proprio che li sottoscriva, se non altro sulla carta) va nella direzione opposta: manifesta la scelta politica di chi sa che NON VA AFFATTO TUTTO BENE, e che tutti e ognuno sono importanti perchè il sistema si tenga, e che il tentativo di autogestire almeno in parte ha un grande valore, mostra la direzione. * In secondo luogo, i server autogestiti si oppongono chiaramente all'idea che i servizi informatici siano gratuiti, e cercano invece di diffondere pratiche per ampliare le sfere di libertà personale e collettiva, evitando di riprodurre necessariamente sistemi di mercato cliente-fornitore. Sono la concretizzazione, assai precaria e piena di falle, di un uso differente delle tecnologie. Tutte le piattaforme hanno costi di gestione e manutenzione, esserne consapevoli è già un passo. piccolo, ma da cui non si torna indietro. - insomma, la scelta di un server "il più possibile" autogestito e politicamente "chiaramente" schierato si puo' in qualche modo paragonare al ragionamento dell'ecologista assennato: cerchi di non inquinare, di ridurre gli sprechi, di diffondere uno stile sostenibile per salvare le foche monache (missione pseudoreligiosa), perchè temi/ti auguri la catastrofe ambientale (millenarismo), perché temi la punizione della legge (conformismo che cerca scappatoie legali) o perchè ritieni che sia corretto per te e per chi ti circonda? L'ultima è l'unica scelta assennata, e ovviamente anche la più difficile da sostenere. Dopotutto, una mail su Autistici non sarà MAI potente come su Gmail: è ANCHE una scelta di decrescita, di stile sobrio e uso parsimonioso delle risorse. - infine, un'osservazione di ordine pratico. certo, sarebbe bello che ognuno provvedesse a una gestione ben più consapevole e oculata della mail. ma chi ha le competenze tecniche sufficienti e necessarie anche solo per CAPIRE quello che si spiega nell'articolo sulla ml di stanford? questa lista è un'eccezione, non tutti si muovono in questo ambito privilegiato dal punto di vista dei mezzi e delle capacità. c'è molto lavoro da fare dal punto di vista della comunicazione. detto questo, condivido la conclusione. Non usare server residenti negli USA; IMAP solo su server che gestiamo direttamente. Il ragionamento sul differenziare i server di ricezione invio e stoccaggio è sempre valido. Aggiungo: le applicazioni mobile, a prescindere dal SO (Android, iOS o Blackberry fa poca differenza) e gli account sui sn sono generalmente fonte di esposizione esorbitante per i "comuni cittadini": da limitare o non usare affatto. Per una mail personale, privata, di una persona non altrimenti esposta (se esiste), Svizzera e Norvegia sono attualmente tra le scelte migliori per la legislazione in merito. Invece per mail di chi un'esposizione pubblica già ce l'ha, per esempio perchè insegna all'università, mantenere una parte professionale del flusso di comunicazione legato a server in prima linea sulle questioni dei diritti civili come Autistici/Inventati sarebbe un segnale importante. perchè chissà che le cose non possano cambiare, e l'Italia diventare meglio di Svizzera e Norvegia messe insieme... le mie due lire, k.
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Message: 2 Date: Mon, 12 Aug 2013 20:35:12 +0200 From: "Fabio Pietrosanti (naif)" <lists@infosecurity.ch> To: nexa@server-nexa.polito.it Subject: Re: [nexa] Mala tempora currunt, chiude Lavabit Message-ID: <52092AE0.4060008@infosecurity.ch> Content-Type: text/plain; charset=ISO-8859-1
Personalmente suggerisco di non usare MAI un servizio organizzato e/o gestito a gruppi di attivisti, variamente eversivi e politicamente schierati.
Ho spiegato la motivazione per evitare questo tipo di servizi nel seguente post sulla mailing list liberation tech, articolando dei possibili approcci al problema sotto il profilo della organizzazione dei flussi di comunicazione in relazione alla condizione politica di un paese:
https://mailman.stanford.edu/pipermail/liberationtech/2012-February/003144.h...
Fabio
Il 8/12/13 7:30 PM, A Dicorinto ha scritto:
Vi consiglio la posta (e gli altri servizi) di Autistici.org